Non cercare fuori ciò che è già dentro di te
C’è un momento — prima o poi arriva per tutti — in cui ti rendi conto che nessuno può davvero salvarti. Non i tuoi amici, non chi ti ama, non chi ti fa mille promesse. E neanche chi dice “ci sono” ma poi, quando ne hai bisogno, non c’è mai davvero.
Ti rendi conto che puoi crollare davanti a tutti, ma solo tu puoi raccoglierti. Che puoi avere cento mani tese… ma se non trovi la forza di alzarti da solo, resti a terra.
La verità è che ci hanno insegnato a cercare fuori: approvazione, amore, conferme.
Ma quelle più importanti, quelle che ti salvano davvero, stanno dentro.
Nel modo in cui ti parli.
Nel modo in cui scegli di non mollarti, neanche quando tutto grida il contrario.
Nel modo in cui ti resti accanto quando ti senti solo, vuoto, stanco.
Gli altri sono importanti ma possono andarsene ed hai bisogno della tua voce quando il mondo tace. Hai bisogno del tuo cuore quando gli altri lo feriscono. Hai bisogno di essere il tuo rifugio, la tua cura, la tua forza.
Perché puoi perdere tutto in un attimo: affetti, sicurezze, abitudini. Ma se perdi te stesso, non resta più niente da ricostruire.
E allora smetti di inseguire chi non ti vede.
Smetti di aspettare il messaggio che non arriva, l’abbraccio che manca, il “mi dispiace” che non sentirai. Smetti di cercare fuori ciò che dentro di te è già completo.
Tu ti basti.
Tu ti servi.
Tu sei il principio e la fine di ogni rinascita.
Ricordatelo ogni volta che cadi.
Ricordatelo ogni volta che cerchi negli occhi degli altri una risposta che solo tu puoi darti.
Hai bisogno di te. Ora più che mai.


