Dalla radice del Silenzio, fiorisce la gioia dell’Assunzione
Ci vuole l’allegria e l’umorismo per vivere. Non prendersi troppo sul serio e trovare il lato comico della vita. Avere l’arte di sdrammatizzare, perché la gioia è un farmaco potente per il cuore e contagia positivamente gli altri.
La penna è come una “bacchetta magica”, può ferire i cuori, risanare le ferite, dipingere le anime, accendere fiammiferi di talento, trasformatore le emozioni e i sentimenti in inchiostro. Ferisce più la penna che la spada! Quindi usa bene le parole!
Ascolta il Silenzio! Dalla radice del Silenzio viene il fiore della pace, il fiore della gioia, il fiore della bellezza, il fiore della poesia, il fiore della musica, il fiore dell’arte, il fiore dell’abbandono e tutti i fiori del giardino che fanno parte del Paradiso.
Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia. (Dal Sal 125)
Le lacrime innaffiano i fiori e sono, come la pioggia, l’anticipazione dell’arcobaleno. Nessuno conosce le lacrime di una persona, ma solo Dio che le usa per irrigare la Sua Chiesa e il mondo intero, perché sono potenti preghiere.
Testimoniare la bellezza di essere cristiani è il miglior modo di evangelizzare.



