chiesasolo cose belle

Frassati e Acutis: due Santità fulminanti

Pier Giorgio è bocciato 2 volte al classico, fa fatica col latino, bisogna cambiargli scuola, passa all’istituto sociale.

Carlo nelle materie umanistiche è ok, ma la matematica gli sta qua. Alle medie per evitare l’interrogazione un giorno si nasconde col compagno nell’armadietto della classe, si becca pure una nota.

Pier fuma la pipa. I soldi che gli passa il padre (pochi) servono anche per quello. Ma se per strada incontra un poveretto gli lascia quello che ha in tasca e ci rinuncia.

A Carlo piace giocare alla Play. Un’ora ogni tanto. Quando la madre gli dà i soldi per le scarpe nuove, li spende sicuro per comprare il sacco a pelo a un senza tetto.

Pier in famiglia riceve una fede tiepida. A casa i genitori litigano tra loro. Ne soffre da matti, fa squadra con la sorella per sentirsi meno solo. Suo padre Alfredo, editore giornalista politico, non lo stima affatto. Tutte quelle perdite di tempo coi poveri, con la chiesa, lo studio che zoppica. Lo tratta da fallito. Questa cosa ferisce suo figlio, forte, dentro.

Carlo è figlio unico amatissimo. Nasce col desiderio della fede, che i genitori praticano zero da anni. È lui a portarli per chiese, a fare domande sui santi. La mamma deve mettersi a studiare per trovare risposte al figlio.

Pier ha un sacco di amici, insieme fanno gruppo festa passeggiate in montagna, sono la compagnia dei Tipi Loschi. Ragazzi bravi della Torino bene a cui piace scherzare tanto. Non vivono da ricchi, ma vivono il Vangelo per davvero.

Carlo è il raccogli confidenze di mezza classe. Ha a cuore il suo compagno quello un po’ bullizzato che nessuno se lo fila. Lo difende lui. La sua famiglia è benestante ma indossa sempre gli stessi vestiti, pochi cambi, c’è gente che tiene più bisogno, dice.

Carlo muore a 15 anni.

Pier Giorgio a 24.

Malattie fulminanti entrambi.

Ai loro funerali un macello di gente, soprattutto emarginati che avevano ricevuto la loro amicizia.

Sono 4 in tutto, 2 per intercessione di Carlo e 2 di Pier, i miracoli di guarigioni inspiegabili che oggi fanno dire alla Chiesa: questi non sono solo bravi ragazzi.

Sono due Santi, di tutti.

Daje raga, scatenate il Paradiso.

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