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Davanti agli ostacoli: distrazione o osservazione?

Uno degli ostacoli principali in un percorso evolutivo spirituale è la distrazione che ci fa perdere di vista l’intenzione che ci spinge a praticare il discernimento e la scelta.

Quando parlo di “pratica” non intendo solo la pratica formale di meditazione, mi riferisco a quello stato di consapevolezza che guida le nostre azioni di corpo, parola e mente.

Nei percorsi di consapevolezza che decidiamo di intraprendere ( tanto sul cuscino quanto nei rapporti interpersonali) aspettiamoci inevitabili cadute.

“Prima impariamo a cadere, poi a rialzarci”, questo è uno dei primi “avvertimenti” quando l’entusiasmo dell’inizio fa sentire ad un passo dall’illuminazione.

Avverto che ci saranno cadute, inciampi e rallentamenti, ed è bene non farsi trovare impreparati.

Prepararsi alla caduta ci predispone ad imparare: la pratica inizia esattamente quando gli ostacoli della mente vengono a farci visita. Inizia quando noi scegliamo di fermarci anziché fuggire.

Prepararsi vuol dire riconoscere e prevenire le strategie disfunzionali che mettiamo in atto: quando siamo stanchi, turbati o reattivi, quando cioè avremmo un urgente bisogno di fermarci, di stare in silenzio, di meditare con più intensità, lo evitiamo abilmente e magari scegliamo di perderci e distrarci sui social o affogarci in un kg di gelato davanti alla tv.

Perché?

Uno dei motivi è che la pratica della Mindfulness sfida le nostre difese e ci rende acutamente consapevoli di tutto quello che sta avvenendo nella nostra mente e nel nostro corpo, e noi esseri umani, come gli altri esseri viventi, ci allontaniamo istintivamente da ciò che ci fa soffrire.

Paradossalmente la pratica di Mindfulness, e con essa l’analisi profonda dei nostri schemi mentali, pur essendo efficace nell’alleviare la sofferenza, ci insegna a stare in contatto per sentire chiaramente il dolore, la scomodità e tutto ciò che ci mette in difficoltà.

Ecco perché, a chi si approccia ad un percorso evolutivo spirituale di mindfulness e filosofia buddhista, sono richiesti pazienza, fiducia e il coraggio di imparare a stare anziché fuggire da sé.

Oggi le #riflessioniscomodemavitali ti invitano a osservare quale strategia agisci di fronte agli ostacoli che vengono a farti visita:

Distrazione o osservazione?

#counselornomade

#Mindfulness#coachumanista#spiritualità#cerchididialogo#filosofiabuddhista

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“Del silenzio e dell’ascolto ne ho fatto un lavoro e quando parlo lo faccio con 𝐹𝑖𝑙𝑜𝑠𝑜𝑓𝑖𝑎”.

Ti accompagno in percorsi evolutivi centrati su #etica#saggezza e #presenza.

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