Perle nella Bisaccia/3 – pregare sì, ma come?
La preghiera pare che sia il segno che distingue i credenti dai non credenti. Non è sempre così. E non è scontato che ogni preghiera sia cristiana.
Ho letto proprio qualche giorno fa che pregare è: stare insieme a Dio e parlargli. Di cosa? Di tutto: delle gioie e delle sofferenze. Dei successi e dei fallimenti. Di quello che si ha nel cuore. Come un amico parlerebbe al suo amico.
Questo dice qualcosa di importante persino sul nostro modo di interagire nell’amicizia: c’è fiducia o interesse? C’è dialogo o solo voglia di avere una/o da riempire coi nostri sfoghi?
Tornando alla preghiera: o si prega male o bene. Tertium non datur, direbbero i latinisti. O si prega da pagani o da cristiani. Preghiera pagana è: rivolgersi a Dio nel momento del bisogno, per ottenere un beneficio e soprattutto affinché Dio faccia la nostra volontà.
Preghiera di Cristo è: stare sempre col Signore, senza interruzione, perché anche le azioni sono preghiera continua. Ci si rivolge al Padre con amore di figli, cercando solo di imparare a fare la Sua volontà.
Non sai pregare?
Non è difficile..
Basta solo COMINCIARE.
Alla prossima…
Don Dom


