November Rain: la colonna sonora delle nostre emozioni
Novembre, piove, e questo è il periodo perfetto per ascoltare “November Rain” dei Guns N’ Roses, una delle ballate rock più celebri di tutti i tempi, quella che con i suoi quasi 9 minuti di durata è una delle canzoni più lunghe mai arrivate nella top ten americana e il pezzo simbolo dell’ambizione della band durante le registrazioni degli album gemelli con cui dominarono le classifiche tra il 1991 e il 1992, Use Your Illusion I e II.
Questa splendida canzone, che fece parte della colonna sonora della mia adolescenza, mi ha sempre affascinato per la sua struttura musicale e per la perfetta fusione tra potenza rock e lirismo orchestrale. La sua genesi riflette il perfezionismo e l’ambizione di Axl Rose, che ne ha curato la creazione fin dagli inizi della band. Rose lavorava alla sua composizione già dal 1983, molto prima che la band ne pubblicasse la versione definitiva e pare che, influenzato dai grandi artisti degli anni ’70 come Elton John, avesse l’obiettivo di realizzare una ballata orchestrale che combinasse rock, sinfonia e introspezione emotiva.
Inizialmente, November Rain era una semplice melodia di pianoforte, che Rose ha suonato durante le sessioni di registrazione per anni, perfezionandola e aspettando il momento giusto per pubblicarla. Il perfezionismo di Axl era tale che non fu mai soddisfatto delle prime versioni, continuando a modificarla fino alla registrazione definitiva, dove il brano è arricchito da un complesso arrangiamento orchestrale. La collaborazione con il compositore Michael Kamen, che ha creato gli arrangiamenti d’archi, ha portato a un risultato che unisce le influenze rock con una sofisticata profondità orchestrale, rendendo la canzone una “mini-sinfonia” in chiave moderna.
Uno dei momenti più memorabili di November Rain è senza dubbio l’assolo di chitarra di Slash, che è al sesto posto nella classifica dei 100 migliori assoli della storia per la rivista Guitar World e che conferisce al pezzo una potenza emotiva ancora più intensa. La chitarra di Slash, con il suo suono ricco e roco, conferisce al brano quella forza emotiva che contrasta con la malinconia della melodia principale. Curiosamente, Slash inizialmente non era entusiasta della direzione orchestrale che Rose aveva in mente e, anzi, si era opposto all’inclusione dell’orchestra. Tuttavia, alla fine, con il contributo di Kamen e l’insistenza di Rose, Slash accettò di lasciarsi coinvolgere in questo arrangiamento meraviglioso e ambizioso.
Il testo narra la vita di coppia e di una relazione, passando per tutte le fasi di crisi e difficoltà che si possono incontrare, inclusa la rottura, dove la pioggia di novembre diventa una metafora di tristezza e perdita. L’accompagnamento visivo della canzone è altrettanto iconico. Il video, basato sulla short story Without You di Del James, è incentrato proprio sul tema della fine di una relazione e lo fa mostrando vari momenti della relazione e del matrimonio tra il cantante Axl Rose e un’ipotetica compagna, inclusa la tragica morte di lei, che chiude il video, riflettendo i temi della transitorietà dell’amore e della vita.
Nel video c’è la compagna di allora di Axl Rose, la modella Stephanie Seymour ed ironia della sorte, dopo alcuni mesi i due si lasciarono. È uno dei video musicali più costosi mai realizzati ed è tutt’oggi uno dei lavori migliori della scena musicale, ottenendo più di un miliardo di visualizzazioni su YouTube e un premio alla miglior cinematografia per un video musicale nel 1992.
November Rain è invecchiata bene, non ha perso la sue epicità ed è diventata un simbolo di quello che una ballata rock può raggiungere: un capolavoro che combina virtuosismo musicale e sensibilità emotiva, e che rappresenta appieno l’ambizione e l’estetica unica dei Guns N’ Roses.


