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Suor Emilia, dalla Serie A alla Grazia: la storia della suora che ha smarcato il traffico romano

L’avrete vista tutti la settimana scorsa, no?

Sneakers rosse e velo in testa, a fare gesti con le braccia tipo paletta del vigile?

In pratica mercoledì scorso dalle parti di san Giovanni in Laterano a Roma, a una certa questa suora scende dall’auto imbottigliata nel traffico come tutti gli altri, e piglia il comando della situazione.

Tu vai indietro, tu di qua tu di là, e l’intoppo colossale causato da un’auto parcheggiata alla ndocojocojo viene risolto. Grazie Signore!, le grida qualcuno, ciao sorella!, dice qualcun altro.

Ma la notizia, che sembrava la stranezza di una suora che alle brutte si improvvisa semaforo, non è davvero questa.

Sotto quel velo c’è suor Emilia Jitaru, mercoledì era stata al Bambin Gesù per accompagnare in terapia un ragazzo ospite della casa famiglia dove lei vive e lavora.

Suor Emilia viene dalla Romania e nel suo destino c’era già alla sua nascita la chiamata interurbana dai cieli. Appena nata la danno per spacciata, patologia cardiaca grave. Al che suo papà fa un voto alla Madonna, se questa figlia si salva che possa servire la Chiesa. Solo che in Romania all’epoca Dio e compagnia sono banditi, out, caput, quindi Emilia cresce abbastanza atea.

Poco importa, tanto ha la fede calcistica. A 16 anni entra in una squadra di calcio femminile. Serie A.

Poi un giorno accompagna un’amica in chiesa che deve chiedere una grazia a sant’Antonio. Emilia va giusto così, fa una preghierina pure lei già che c’è.

La sera a letto però si sente ripetere da una voce “domani vieni a messa”. E lei va davvero.

È il giorno in cui il Vangelo racconta la chiamata al giovane ricco, va vendi tutto dallo ai poveri e poi seguimi.

(Certo che quando chiama, lo fa forte e chiaro eh).

Sul banco di fianco al suo Emilia quella mattina nota tre suore. Sono felici, serene, lei no. Capisce, vuole quello che hanno loro.

Le avvicina, ci parla, il pomeriggio salta gli allenamenti e si ritrova ancora con loro a dire il rosario.

Emilia diventa suora, usa il calcio per evangelizzare bambini e ragazzi, oggi gioca nella nazionale italiana suore calcio.

Capocannoniere.

Vai suor Emilia!

P.s. le vie del Signore sono infinite davvero.

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