La pazienza è una virtù, la sopportazione no
Questo è ciò che ho risposto ironicamente (ma non troppo) alla domanda “qual’ė la differenza fra pazienza e sopportazione? “
Secondo la psicologia e filosofia buddhiste, la pazienza è una delle sei virtù che, allenata, porta la mente-cuore a dimorare in uno stato di calma, di saggezza e di intelligenza superiore.
Troviamo diverse definizioni di pazienza, quella che credo sia più adatta alla nostra visione occidentale dice:
“la pazienza è la non aggressività dinanzi ad un oggetto di rabbia”.
Questo vuol dire scegliere di abbandonare l’aggressività di fronte ad un evento che provoca rabbia,
significa abbracciare la Nonviolenza in ogni sua forma,
significa agire e non reagire.
Come fare?

Il primo punto è coltivare ogni giorno uno spazio, anche piccolo, di silenzio e di immobilità, nel quale stare in contatto con sé stessə e con il proprio respiro. Questo ci insegna a riconoscere tutte le volte in cui la mente si distrae e, senza giudizio e con pazienza, riportarla al respiro. Ogni volta.
È un continuo riniziare ed è il fondamento delle pratiche di Mindfulness: questo è il primo metodo per imparare la pazienza.

Il secondo è fare pratica analitica: analizzare i pro e i contro dei nostri atteggiamenti di rabbia: cosa succede in noi quando ci arrabbiamo?
Cosa succede alle relazioni che viviamo?
Cosa risolviamo utilizzando un atteggiamento e un linguaggio di rabbia?

Il terzo è imparare ad essere grati.
Che differenza c’è, allora, fra pazienza e sopportazione?
La pazienza è un scelta attiva, è un impegno, un’azione attraverso cui si trasforma la rabbia in energia costruttiva e che permette di agire responsabilmente.
Al contrario, la sopportazione è un atteggiamento passivo, con il quale si subiscono gli eventi, si finge di accogliere, ma si accumulano rabbia, rancore e frustrazione.
Quando siamo intrappolate nella sopportazione, speriamo di sembrare accomodanti a tutti i costi anche quando le cose non ci vanno giù, rischiando di implodere o esplodere alla prima occasione.
Il confine sembra labile in realtà è molto netto: per te è chiaro?


