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Celestino e Celestina

Il 13 dicembre a Firenze si è riunita la famiglia calasanziana (Padri Scolopi, suore calsanziane e laici calasanziani) per il bicentenario della nascita di padre Celestino Zini.

La giornata è iniziata con la messa delle 10.00 a San Giovannino presieduta dal vescovo di Huesca e Jaca Pedro Aguado, scolopio. Uno di quegli uomini che quando senti parlare ti viene sempre di pensare: “perché mio padre non era come lui?”. Un uomo capace di parlare al cuore con simpatia e con affetto profondo, come dirà lui nel pomeriggio parlando di Zini, uno scolopio che prima della gloria vive nell’ umiltà evangelica.

Le suore Calasanziane, ci hanno accompagnato al centro della vita del fondatore Padre celestino Zini con tanti segni liturgici: la reliquia di madre celestina portata all’altare insieme ad una lettera autografa di padre Celestino, la costituzione delle Scuole Pie portata all’altare insieme al pane e al vino. La benedizione finale data dal confessionale in cui ha inizio la storia di amicizia tra Celestino e Celestina è stata emozionante.

Siamo riusciti facilmente a immaginare Celestino e Celestina che parlano, si confidano, crescono nell’amicizia e nell’amore per i poveri, li abbiamo incontrati Padre e Madre, fondatori, delle oasi che conosciamo e amiamo.

Hanno continuato a coccolarci con l’ ottimo pranzo consumato tutti insieme nella casa che ha fondato Celestina, dove lei ha tanto pregato, ha aspettato un segno e dove è nato l’ amore per l’ educazione e la salvezza delle bambine. Abbiamo potuto visitare la stanza della Beata Madre, piena di tante reliquie e il suo sepolcro posizionato in chiesa proprio di fronte a quello di celestino.

Nel pomeriggio Padre Pedro, ha tenuto una conferenza dal titolo la carità pastorale in Padre Celestino Zini, scolopio, fondatore e vescovo.

Padre Pedro, ci ha fatto toccare con mano la storia bella di un’amicizia che ha cambiato la vita di tante bambine. La storia di un pastore che conosce per nome tutte le sue pecore. Giovanni 10, il buon pastore, è la storia di Zini, la storia di un uomo che darebbe la sua vita per le sue pecore. Un uomo che aveva fretta di cambiare il mondo, a 18 anni la professione di fede, un uomo che dalla tenera età voleva un mondo di fratelli, un unico ovile con le pecore che riconoscono la voce del pastore e lo seguono. Un uomo che giorno per giorno lavora portando al centro chi incontra e dal centro con la vera pace e la quiete perfetta inizia la storia delle suore calasanziane.

Padre Celestino non dimentica mai di essere uno scolopio, madre Celestina ne riconosce il valore, educa e si lascia educare. Padre celestino ascolta e madre Celestina si sente ascoltata.

Inizia così la storia di due fondatori, due pastori che fanno tutto per le pecore che gli vengono affidate. Due vocazioni Calasanziane, Zini sa ascoltare, il modello è il Calasanzio stesso e per questo presiede la fondazione delle figlie povere di San Giuseppe Calasanzio.

Mentre Zini inizia la sua vita da vescovo integrata con la sua vocazione Calasanziana, la beata Celestina cresce l’ordine femminile. Prega, ascolta si fa madre e sorella delle donne e dei poveri che incontra.

Se capiti a Firenze, passa a san Giovannino, guarda il confessionale, passa alla Casa Madre e generalizia delle suore Calasanziane e ricordati che il mondo si cambia ascoltando. Se ti sembra di essere piccolo ed irrilevante non è vero, cerchi le risposte nel posto sbagliato.
È proprio dall’ amicizia, dall’ ascolto, dalla fiducia che si muovono i primi passi di una donna che ha lasciato un segno nella storia che ha riconosciuto un padre, un fratello maggiore in Zini uno scolopio, un fondatore, un vescovo, avrebbe detto papa Francesco, con l ‘odore delle pecore.

Daniele Romano – Presidente Amical

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