cultura

Le montagne russe di Davide: eroe, peccatore, amato

La relazione di re David con Dio è complicata, sempre, un viaggio assurdo sulle montagne russe che speri sempre non finisca nello schianto.

Epperò piace, da matti, perché David ci ricorda un po’ noi.

La sua passione indomita, che lo guida agli slanci d’amore e due minuti dopo gli fa combinare macelli inenarrabili, è pure un po’ la nostra.

Che ne facciamo d’ogni uguale, e allo stesso tempo speriamo che Dio non si stanchi di venirci a ripescare dalle fogne. Le melme quotidiane piccole e a volte oceaniche, dove ci ficchiamo con le nostre mani, perché ci piace tanto fare di testa nostra più che seguire i consigli di chi ci ama davvero.

Come Davide.

La parabola di questo ragazzetto figlio di Iesse è lunga, ma a dirla in quattro righe possiamo riassumerla così.

Bimbo un po’ bullizzato dal padre che lo crede suo figlio illegittimo, si ritrova ad essere scelto come re, unto dal Signore. Questo manda ai matti l’altro re, Saul, leggermente paranoico già di suo. David, nonostante il grande successo popolare che si aggiudica facendo schioppare il gigante Golia e quindi salvando tutti, dovrà scappare come un ladro e vivere da esiliato.

Morto Saul diventa finalmente re a tutti gli effetti, e qui paradossalmente cominciano i guai veri.

Poteri e vendette, eroicità e ambizioni.

Si alternano periodi di altissima umanità a momenti di una bassezza pietosa.

Culminato con l’episodio di Betsabea. Che lui mette incinta mentre il marito legittimo di lei, Uria, è in battaglia. Davide per coprire il misfatto prova a convincerlo a tornare a casetta e starsi con la moglie, ma Uria da vero uomo valoroso decide di rimanere coi suoi compagni a combattere.

Manco a dirlo Davide lo manda in prima linea. A farlo secco.

E lì Dio finisce la pazienza.

Ma non l’amore.

David continuerà a chiederglielo, e otterrà clemenza. Dopo sofferenze che gli capitano a puntino, per fargli abbassare un attimo l’ego.

La storia d’amore tra re Davide e Dio, il primo fedele a tratti e il secondo fedele fino all’ultimo, credo davvero sia tra le più belle mai scritte.

Santo Davide, tu che capisci quant’è difficile la fedeltà della carne umana, prega per noi.

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