Ha “lavorato” all’alba per la sorellina: la storia vera che ci ricorda il Natale che conta
È senza dubbio la storia di Natale di quest’anno. Solo che non è accaduta nella lontana Lapponia o sulla Fifth Avenue di New York, ma a Mugnano, un paese dell’hinterland di Napoli.
La vicenda è questa: il titolare di un negozio assiste a una scena insolita, quella di un bambino che allestisce un banchetto improvvisato davanti al suo negozio, dove prova a vendere disegni e libri di scuola ai passanti.
Dopo lo sconcerto iniziale, allerta le forze dell’ordine:
«C’è un bambino che sta facendo un mercatino davanti al mio negozio».
Intanto, mentre il bambino si improvvisa venditore ambulante, il papà si precipita in caserma per denunciare la scomparsa del figlio:
«Si è allontanato in un momento di distrazione», ha raccontato.
Il bimbo si chiama Alessio. All’arrivo dei militari, quando gli chiedono:
«Cosa fai qui? Sei solo? Dove sono i tuoi genitori?»,
lui risponde semplicemente:
«Vendo queste cose per comprare il regalo alla mia sorellina di 3 anni. Non ho chiesto i soldi a papà perché non vado bene a scuola».
Si è svegliato presto la mattina, proprio per andare a “lavorare”, con lo scopo di acquistare il regalo alla sorellina. Ed è stata proprio la piccola ad accorgersi della sua assenza, dicendo al papà:
«Alessio non c’è, è sparito».
Non aveva detto nulla neanche al fratello più grande.
In realtà, aveva già chiaro il regalo da comprare: un kit di slime, una sostanza appiccicosa, elastica e gelatinosa, che piace tanto ai bambini piccoli. Voleva portare un po’ di gioia e di amore alla sorellina, in un momento difficile per la famiglia, segnato dalla perdita prematura della mamma.
Intanto, il papà giunge insieme alle forze dell’ordine da lui e gli dice:
«Alessio, a papà, ma ti rendi conto di cosa hai combinato?»
E il piccolo risponde:
«Papà, perché? Volevo solo guadagnare un po’ di soldi per comprare un regalino a Julia».
La commozione esplode in un grande abbraccio, seguito da un semplice:
«Andiamo a casa».
Prima di tornare a casa, però, i Carabinieri, colpiti dalla vicenda, hanno pensato loro a fare il regalo sia a lui che alla sorellina.
Una storia che sembra uscita da un libro di fiabe natalizie, e invece è tutto vero. Soprattutto, questo bimbo ci ha insegnato il vero significato del Natale: fatto di affetto, gioia, attenzione e amore, molto lontano dagli stereotipi commerciali e artificiali che ci siamo costruiti.


