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Dalla voce di Olindo al cuore di Enrica: perché fare radio è un dono

Faccio radio da anni per due motivi semplici: portare bellezza e tenere compagnia. È il cuore del mio volontariato a Radio Mater nella trasmissione solocosebelle. Spesso la gratificazione arriva da telefonate come quella di Olindo, che l’altra sera ci ha chiamato “solo” per ringraziarci di esserci. Ma poi arrivano momenti come la testimonianza di Enrica, che danno un senso profondo a ogni ora passata davanti al microfono (qui trovi tutti i podcast di Solocosebelle a Radio Mater).

Durante la diretta con l’amico Attilio Pepe, parlando della bellezza del Santuario di Pompei, Enrica ci ha aperto il suo cuore. Con una voce carica di emozione, ci ha raccontato della sua convivenza con un problema di salute serio e di un intervento chirurgico “demolitivo” che sembrava inevitabile.

La sua però non è stata una richiesta di miracolo plateale. Con una delicatezza rara, Enrica ha spiegato il suo dialogo quotidiano con San Bartolo Longo:

«Io non posso chiederti un miracolo, perché ci sono persone che stanno molto peggio di me. Però, se vuoi, io accetto un aiuto».

Enrica vive sola. Ha tenuto un diario preciso, annotando le date in cui la paura si faceva insopportabile e i momenti in cui i macchinari sembravano non funzionare più. Sui fogli dello specialista era già tutto scritto: se il presidio si ferma, resta solo l’operazione.

Eppure, proprio tra le pagine di quel diario, è accaduto l’imprevedibile. Senza clamore, la situazione ha iniziato a cambiare. Un “grande aiuto” che oggi le permette, per ora, di evitare quell’intervento così temuto. «Per me è già un miracolo anche questo», ha detto. È la dimostrazione che la Fede non sempre agisce con fragore, ma spesso si manifesta come un conforto che stabilizza la vita proprio quando sembra cedere.

Per noi che eravamo in studio, ascoltare Enrica è stato un dono. Sapere che Attilio porterà la sua preghiera sulla tomba del Santo a Pompei – dove lei fisicamente non può andare – chiude un cerchio perfetto.

È in questi momenti che il concetto de il Centuplo diventa tangibile: diamo un po’ del nostro tempo per fare compagnia e riceviamo in cambio lezioni di vita e di speranza così potenti. Questa è la bellezza che si fa carità, ed è il motivo per cui, ogni volta, accendere quel microfono è un privilegio.

Anche Attilio Pepe sarà presente al Decennale de Ilcentuplo

Leggi la sbobinatura della testimonianza di Enrica

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