I fiori dell’Alloro
Lo conosciamo tutti per le sue foglie perché ci profuma gli arrosti o le castagne oppure lo desideriamo fortemente a corona per mettercelo in testa dopo anni di studi ma in questo breve scritto voglio focalizzare l’attenzione sui suoi fiori che in questo periodo sbocciano.
Infatti, l ‘alloro produce piccoli fiori di colore giallo-verde o crema, riuniti in grappoli, che non sono particolarmente vistosi ma sono profumati e importanti per le api.
La fioritura precede la comparsa dei frutti, che maturano in autunno. I fiori di alloro sono meno noti rispetto alle foglie, ma offrono un aroma delicato e leggermente speziato, con sfumature che ricordano il miele e le erbe balsamiche. Questi fiori, piccoli e gialli, sbocciano in primavera e possono essere utilizzati freschi o essiccati per arricchire piatti dolci e salati.
Oltre a essere apprezzati per il loro profumo, i fiori di alloro vantano proprietà digestive e antiossidanti.
Gli Etruschi amavano questa pianta perché dentro ai boschi di Alloro regnava una pace profonda e odorosa.
Nell’antica Grecia, l’alloro era considerato sacro ad Apollo e il più alto onore per un poeta greco consisteva nell’essere incoronato con una ghirlanda di alloro con foglie e frutti. Le piante della fiorita in occasioni di processioni religiose, fra cui l’alloro, venivano impiegate in suffumigi, bruciandole sulle braci, contro lo spavento.
Un tempo si faceva il cosiddetto “unguento laurino” – rimedio ottenuto con olio e burro di alloro (estratto con pressione a freddo dei frutti) unito a sostanze come ginepro, trementina e altre. Veniva usato nella cura popolare dei dolori, delle tumefazioni reumatiche e gottose e anche per la pratica veterinaria. È diuretico, sudorifero, antispastico.
Nel Medioevo la corona di “Laurus nobilis” era simbolo di trionfo nella poesia e con i suoi profumati ramoscelli si incoronavano i grandi poeti (comune è proprio la raffigurazione di Dante Alighieri con il capo cinto d’alloro) – usanza che ai nostri giorni è sopravvissuta come simbolo di “sapienza”, spesso usato per cingere i neo-laureati con la corona d’alloro.
L’ alloro, chiamato anche lauro, è un arbusto dioico cespuglioso sempreverde decisamente resistente che cresce bene in tutti i terreni. Le sue dimensioni variano da quelle di un piccolo arbusto a quelle di un albero alto fino a 10 m. Allo stato spontaneo l’alloro si rinviene principalmente lungo le coste e in vicinanza dei laghi prealpini. È infatti una pianta estremamente diffusa lungo le zone costiere settentrionali del Mar Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia e nell’Asia Minore.



