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Pompei, la lezione del Papa: «Temo il Dio che passa» – ecco perché le opere del Santuario sono profetiche

Sant’Agostino diceva: «Temo il Dio che passa», ed è per questo che la visita del Santo Padre a Pompei assume un significato profondo e straordinario. Straordinario perché, in breve tempo, ci ha lasciato una ricchezza di doni elargiti in abbondanza per tutti.

Uno di questi è l’attenzione alle Opere del Santuario, dicendo:

«Qui il “Tempio della Carità” e il “Tempio della Fede” si sostengono a vicenda. La preghiera alimenta l’accoglienza, l’affetto, il servizio e l’impegno generoso di tanti nei Centri educativi, nelle Case Famiglia, alla Mensa per i poveri, intitolata a Papa Francesco. E l’amore compie miracoli che vanno ben oltre ogni sforzo e aspettativa: nelle membra di chi soffre e, ancora di più, nelle anime».

Tra queste desidero ricordare il grande contributo al servizio della vita e della famiglia.

Il Consultorio familiare diocesano “San Giuseppe Moscati”, che offre consulenze mediche, legali e psicologiche orientate al sostegno della famiglia.

Il “Centro per l’Aiuto alla Vita”, che tutela la maternità, l’accoglienza della vita e la dignità della donna. Anche qui vengono offerte gratuitamente consulenze specialistiche e assistenza per gravidanze a rischio, in collaborazione con le ASL e le strutture socio-sanitarie operanti sul territorio.

E la “Casa Emmanuel”: una struttura che accoglie donne sole, gestanti, madri e bambini piccoli in difficoltà, accompagnandoli lungo un percorso di maturazione personale in collaborazione con i servizi sociali del territorio, garantendo tutela e protezione.

Meraviglioso!

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