Non è una questione di tempo ma di fiducia
“Non ho avuto tempo”
È la frase che sento spesso nei corsi di Mindfulness Counseling e altrettanto spesso diventa oggetto di riflessione condivisa.
Il comprendere l’importanza della pratica meditativa, del considerarla come un atto di cura verso noi stesse e non come un compito di scuola, è un punto importante nel percorso evolutivo di ogni persona, perché segna il passaggio dal fare all’essere.
Siamo capaci di ricavarci il tempo per ciò che riconosciamo come essenziale, per ciò che sentiamo capace di salvarci e trasformarci. Questo è il punto: ciò che manca non è il tempo, non è la forza di volontà, ciò che manca è la comprensione profonda di dove questo percorso può portarti.
La Mindfulness non è una tecnica ma uno stato della mente.
È uno stato dell’essere, un modo di abitare la vita, di liberarsi dagli attaccamenti e dalle illusioni, di attraversare il dolore senza esserne travolti, di guardarsi dentro senza fuggire.
E questo stato non nasce in fretta, nasce dalla costanza, dal silenzio, dalla pratica, dallo studio e dall’azione coerente.
Si studia, o meglio si comprende, non per diventare esperti accademici di filosofia Buddhista, ma esseri umani più presenti, più consapevoli, più vivi.
Per questo durante i corsi, sia quelli rivolti ai principianti che ai praticanti più esperti, porto sempre, in modo lento e profondo, le Quattro Nobili Verità.
Da lì parto e lì faccio sempre ritorno. Ancora e ancora.
E’ qui che impariamo che la sofferenza non è una condanna, ma una porta.
Accanto a questo, lentamente, prendono forma i Brahmavihara: la gentilezza, la compassione, la gioia compartecipe, l’equanimità.
Allora smettiamo di sentirci isole separate e comprendiamo che siamo parte importante di una fittissima rete dove niente avviene per caso.
Quando questa comprensione non resta solo nella mente ma scende nel corpo, nella vita quotidiana, nel modo in cui respiriamo, ascoltiamo, tocchiamo il mondo, la pratica non si abbandona più.
La meditazione non sarà più un esercizio, diventerà un rifugio, un’ancora nei giorni difficili, un ritorno a sé.
E inizierai ad avere fiducia.
In Te e nella Vita.


