Amarene vs Ciliegie: le cugine diverse e poetiche.
Le amarene sono le cugine “acide” delle ciliegie. Piccole, rosso scuro quasi nero e con un sapore deciso, hanno conquistato cucine e liquori di tutta Italia. L’amarena, conosciuta anche come ciliegia amara o ciliegia di Marasca, è originaria dell’Asia Minore ed è stata introdotta in Italia dai Romani.
L’amarena cresce principalmente nella regione dell’Emilia-Romagna, in particolare nella zona delle colline intorno a Modena e Bologna. Le condizioni climatiche e il terreno della regione sono ideali per la coltivazione di queste ciliegie. Le varietà italiane più note Visciola di Vignola IGP: Emilia-Romagna. La più famosa, acidità equilibrata, base della “selva di Vignola” Marasca: Garda e Trentino. Meno acida, da cui nasce il maraschino Amarena Brusca: Lazio e Abruzzo. Molto acida, ideale per liquori perché resta soda Agriotta: Puglia. Più zuccherina, tra le meno aspre Ruggine: Emilia. Colore rosso-ruggine, molto aromatica per confetture.
L’amareno dal punto di vista botanico è un Prunus cerasus L., famiglia Rosaceae. È l’amareno o visciolo, albero alto 4-6 m, più basso e rustico del ciliegio dolce. Regge gelate fino a -30°C e terreni poveri. Fiorisce bianco a marzo-aprile, con fiori a cinque petali che si auto-impollinano. Il frutto è una drupa di 1-2 cm: buccia sottile rosso scuro, polpa rossa molto succosa e acida, nocciolo liscio che si stacca facile. Matura tra giugno e luglio.
Le differenze con le ciliegie dolci sono la specie: Amarene = Prunus cerasus. Ciliegie = Prunus avium Sapore: Amarene acidule/aspre. Ciliegie dolci/zuccherine Pianta: L’amareno è più resistente a freddo e malattie. Il ciliegio dolce è più delicato.
Una delle preparazioni più famose con le amarene è lo sciroppo di amarena. Le ciliegie amarene vengono talvolta conservate in alcool di maraschino, una liqueur derivata dalle ciliegie marasche. Questa preparazione è comunemente usata come topping per cocktail come il Manhattan. Le amarene e i viscioli sono protagonisti di dolci famosi come la Foresta Nera in Germania e le crostate tradizionali italiane. Le amarene sono ricche di antiossidanti, vitamina C e fibre. Sono spesso consigliate per migliorare la digestione e per le loro proprietà antinfiammatorie.
Nel 1974, Giuseppe Ungaretti scrisse una poesia intitolata “L’amarena”, dedicata alla memoria e al sapore del passato:
“Chiuso fra cose mortali
(anche il cielo stellato finirà)
perché bramo Dio?”
Il poeta associa l’amarena a un desiderio di infinito e di dolcezza in un mondo destinato a finire. La poesia è in Il Dolore, raccolta scritta dopo la morte del figlio Antonietto nel 1939. Ungaretti vede un’amarena, il ciliegio selvatico Prunus cerasus, e da lì parte un pensiero sulla memoria. L’albero non è solo sfondo: diventa il “luogo” dove il ricordo prende forma. L’amarena non è solo una pianta. È il modo che Ungaretti trova per dire che il dolore non finisce, ma può radicarsi e dare comunque fiori. La botanica gli serve per parlare di assenza senza retorica: un albero che fiorisce ogni primavera, anche dopo la perdita.



