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Perché i Sacerdoti non possono sposarsi?

“Perché i sacerdoti non possono sposarsi?”

Cavoli. Ma infatti.

Non sarebbe tutto più semplice se potessero mettere su famiglia?

Così magari il don quello a cui vogliamo bene, quello che ci ha guidati alla riscoperta della fede, quello che avremmo voluto rimanesse a farci da padre per sempre, non sarebbe andato via?

Eh.

La faccenda dei don che si svestono -cioè che chiedono la dispensa dallo stato clericale- è dolorosa, e non solo per loro stessi.

Certo qualcuno a sentire notizie del genere fa spallucce che “tanto hai visto, alla fine i preti so’ tutti uguali”, qualcuno festeggia dicendo uno in meno, molti se ne fregano altamente e si va avanti.

Ma molti altri no.

Molti ragazzi no.

A digerire la notizia del don che lascia la parrocchia e il vestito e il ruolo di pastore, fanno fatica. Una fatica nera che comprende lacrime e uno smarrimento capace di chiudere il cuore. Il dolore può buttare giù tutto fino a mettere in discussione Dio, il bene la fede e il cucuzzaro appresso. Sono ferite aperte e chi le ha va ascoltato, chiede perché del dolore, cerca medicamento.

Ecco perché ci sta, ci sta tantissimo, che proprio i giovani facciano domande scomode.

E non bastano due cavolate in croce per risolvere la questione. Le risposte bisogna darle guardando la storia in macro, senza banalizzare, senza filtri, e senza paura della verità.

Io ci ho provato, a rispondere davvero ai giovani che mi hanno fatto questa domanda. Ho dovuto documentarmi eh, perché le cose vanno dette con cognizione di causa, citando documenti e santi eccetera.

Perciò in 12 pagine ho provato a spiegare semplicemente, ma precisamente, perché la Chiesa ha scelto e continua a scegliere il celibato. L’ho fatto usando l’unico linguaggio che mi appartiene: il linguaggio di chi, seduta fuori sulle scale di un oratorio qualunque con una fanta in mano, accoglie domande grandi di senso.

La Chiesa che non t’aspetti.

Nelle librerie e on line.

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