La bellezza che non fa rumore: la risposta profetica delle Sorelle Discepole dell’Agnello
Dopo l’annuncio shock di una coppia di youtuber americani di voler interrompere la gravidanza del figlio perché affetto dalla sindrome di Down, si è registrata una forte reazione sul web. Associazioni, centinaia di famiglie e numerose personalità pubbliche hanno denunciato quella che è una nuova forma di cultura eugenetica, promuovendo allo stesso tempo una grande mobilitazione di solidarietà. Sui social e sulle diverse piattaforme digitali sono state condivise testimonianze, storie di vita e successi di persone con Trisomia 21, tra cui anche quella delle Piccole Sorelle Discepole dell’Agnello.
In Francia, nel 1985, viene fondata da suor Line, con il sostegno di alcuni pastori, una comunità di consacrate che accoglie sorelle affette dalla sindrome di Down. Nel 1999, la comunità viene ufficialmente riconosciuta come istituto religioso di vita contemplativa. Nel 2017, le religiose sono state benedette anche da papa Francesco, quale segno profetico per la Chiesa e risposta tangibile alla cultura dello scarto. L’opera fu seguita, nelle sue fasi iniziali, anche dal Servo di Dio Jérôme Lejeune, il medico genetista che scoprì la trisomia 21.
La giornata di queste sorelle si svolge tra preghiera, fraternità, condivisione, celebrazione della Messa, lettura dei testi sacri e lavoro: producono cosmetici artigianali con il marchio «Still’Amoris»
Attraverso la loro testimonianza, ribadiscono un messaggio importante cioè che, ogni persona possiede una dignità intrinseca e inalienabile, indipendentemente dalle proprie condizioni di vita, ed è creata a immagine e somiglianza di Dio.


