Alberto Pellai presso l’Oasi Celestina Donati (25 maggio 2026)

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Alberto Pellai presso l'Oasi Celestina Donati (25 maggio 2026)
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C’è un’emergenza educativa silenziosa che riguarda i nostri figli, e il dottor Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva, la racconta senza filtri in questa intervista.

Ospite della comunità “Oasi Celestina Donati”, Pellai parte da una definizione folgorante: lo smartphone non è più uno strumento, ma un luogo. Un luogo che, se abitato senza regole, produce danni profondi: crollo del rendimento scolastico, isolamento sociale, disturbi del sonno, alterazioni del ritmo cardiaco e un aumento drammatico dei ricoveri nei reparti di neuropsichiatria infantile.

Con la competenza del ricercatore e la schiettezza di padre di quattro figli, spiega come le grandi piattaforme digitali abbiano progettato i loro algoritmi per creare dipendenza, paragonabile a quella da sostanze. E cita persino il termine “Brain rot” – putrefazione del cervello – eletto parola dell’anno 2024, segno dei tempi che viviamo.

Ma non c’è solo allarme. Pellai indica una via d’uscita: patti digitali tra genitori, alleanza con la scuola, ritorno all’esperienza vera del gioco, dello sport, della bicicletta, della relazione. Perché l’adulto non deve essere amico o padrone, ma guida stabile, capace di sostenere la fatica e dire no.

Una sfida che ci chiama tutti in causa. Ascoltatela, ne vale del futuro dei nostri ragazzi.

👉 Guarda o ascolta l’intervista ad Alberto Pellai

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