editoriali

Joseph, piccola vittima di corridoi disumani che sono la nuova tratta degli schiavi

Joseph. 6 mesi. Venivi dalla Guinea. Quel fagottino sei tu. Eri tu. La tua mamma, vittima della nuova tratta degli schiavi, è sopravvissuta.

Vittima, te e lei, di quel “corridoio DISumano” che continua a permettere che bimbi come te, ma anche adulti, ma anche vecchi, ma anche uomini, ma anche donne, vengano mischiati con delinquenti da delinquenti, con terroristi, da terroristi, in virtù di uno scambio di soldi schifoso, che deve essere interrotto. Servivi te, serviva tua mamma, per nascondere altro. “Il Signore ci chiederà conto di tutti i migranti caduti nei viaggi della speranza, vittime della cultura dello scarto”.

“Trafficanti senza scrupolo, spesso legati ai cartelli della droga e delle armi, sfruttano la debolezza dei migranti, che lungo il loro percorso troppo spesso incontrano la violenza, la tratta, l’abuso psicologico e anche fisico, e sofferenze indicibili [..]

Di conseguenza, «va riaffermato il diritto a non emigrare, cioè a essere in condizione di rimanere nella propria terra».

Joseph. Nessuno si preoccuperà di te, perchè oggi la tua morte non permette strumentalizzazioni. Nessuno si preoccuperà di te, perchè oggi la tua morte conferma solo una cosa: quella tratta immonda va fermata. BASTA.

Maria Rachele Ruiu

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