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Il dono della pazienza

Un giorno ero molto nervoso. Mio figlio si è trovato dentro al mio “tsunami”. Ho gridato con lui. Ma avrei dovuto gridare con me. Sono tornato con la memoria a momenti in cui io ero il figlio. E vedevo accadere la stessa cosa. Di cui ero protagonista e allo stesso tempo, spettatore impotente. Allora mi dicevo “quando sarò padre, Io non farò mai così con mio figlio” e invece quante volte mi sono ritrovato a passare dalla casella del via. Ho immaginato allora che cosa un figlio vorrebbe dirci quando ci vede così arrabbiati di fronte alle sue cadute. Ne è nato un testo, inserito nel volume “La vita si impara” (De Agostini ed.) a cui sono molto legato e che leggo spesso nel corso dei miei incontri con i genitori. Dice così:

“Sii un mare calmo, sul quale io posso galleggiare senza temere che le tue onde mi sbalzino di qua e di là.

Dammi tutto il tempo che mi serve per imparare, senza farmi capire che quel tempo è come una bomba ad orologeria, pronta a scoppiare da un momento all’altro.

Concedi anche a te stesso un tempo che dedichi solo a me, perché se lo trasformi in tempo per tutto, per me non resteranno che briciole. E le tue onde mi travolgeranno. E io mi sentirò perso.

Considera i miei errori parte del tuo percorso. Anche perché se io non ne facessi, tu non avresti il significato che invece ti rende così prezioso e insostituibile nella mia vita.

Di tutti i tuoi doni, la pazienza è quello che mi serve di più, adesso che sono piccolo.

E la pazienza che mi doni oggi, un giorno anch’io te la restituirò come il più grande dono d’amore con cui saprò confortare il tempo del tuo bisogno.

La pazienza che riceviamo in dono da bambini, è quella che non trasformiamo in insofferenza una volta adulti”. (tratto da “La vita si impara” di A.Pellai, De Agostini ed.)

La sfida più grande che ho nella mia vita è imparare ad essere paziente. Ogni giorno i miei figli sono i migliori allenatori che posso trovare. Ci provo e ci riprovo, grazie a loro, ma le cadute sono davvero tante.

Siamo matasse, il cui filo si dipana e si avvolge dentro le occasioni che la vita ci offre per diventare migliori.

La riflessione sulla pazienza ci riguarda tutti, mamme e papà. Se volete e potete, condividete.

(L’immagine è di Ilaria Zanellato Illustratrice, meravigliosa illustratrice di “Io gomitolo, tu filo”, De Agostini ed.)

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