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Sant’Antonio e di altri santi

Se oggi vi serve una botta di empowerment, se siete in cerca di un modo per acquisire consapevolezza di voi stessi, se volete migliorare il controllo sulle vostre scelte azioni e decisioni, sentite a me, compratevi un messalino.

Leggetevi la storia dei santi, le letture del giorno, e vi piglierà la voglia di uscire fuori e sradicare a mani nude i tronchi, convinti di riuscirci.

Sant’Antonio è uno del 300 che nasce in Egitto e a vent’anni si ritrova orfano. Dalla sua ha almeno un’eredità che gli consentirebbe di non avere rogne economiche.

Siccome però è uno tosto ma con i controcavoli, non solo non dà di matto per essere rimasto senza mamma e papà troppo presto, ma passa subito al livello pro, decide di voler abbandonare ogni ricchezza per seguire Gesù e la sua promessa di dare grandi tesori nei cieli a chi avesse abbandonato i tesori della terra.

Che potenza, altro che life coach, altro che droghe per dare un senso alla vita, Sant’Antonio viveva eremita eppure tutti sapevano chi era dall’Europa all’Asia all’Africa, senza i social a fare i tam tam.

Richiamava talmente le folle da dover cercare luoghi sempre più impervi, perfino desertici e infestati di belve e serpenti per poter stare tranquillo. La fama proprio non se la cercava.

Umilissimo, potentissimo, e fedelissimo a Dio. Che l’ha ricompensato con l’immortalità nei cieli e nella storia umana (Avengers scansateve).

Poi se vi capita uno sguardo sulle letture del giorno, troverete un ragazzetto piccoletto che dice ma che problema c’è, vado io a combattere contro il gigante muscoloso che usa le braccia come schiaccianoci e le teste della gente come noci. Piglia qualche sasso e parte armato di fionda. E di parecchia fede.

Buon empowerment a tutti.

E Sant’Antonio Abate. Prega per quaggiù eh, che la tua forza indomita sia pure con noi.

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