cultura

Delle nuvolette profumate tra il verde: ecco il Sambuco

In un piovoso maggio stavo fermo in auto ad aspettare un amico ad un certo punto lo sguardo si perde ad ammirare delle nuvolette nel verde ovvero un sambuco in fiore, splendore in questo grigiore. Nella mia mente corrono i ricordi della vita in campagna dai nonni, da bambino, insieme ai cugini, compagni di mille avventure e a quei profumi che il sambuco ci regalava in maggio- giugno: da qui nasce la scelta di parlare di questa pianta.

Il sambuco – nome scientifico Sambucus Nigra L- è una pianta che appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae che cresce un po’ ovunque: lo si trova facilmente nei boschi, nei parchi, vicino ai fiumi, nelle radure e a ridosso delle strade ed aree urbane. Il nome deriva dalla parola greca “sambuché“, che significa strumento musicale. Il motivo è che nell’antichità dai rami cavi della pianta si ricavava una specie di flauto da bambino, li facevo anche io. Cresce abbondante in tutta Europa ed essendo un arbusto ben ramificato può arrivare a diversi metri di altezza. La fioritura del sambuco avviene tra maggio e giugno e si caratterizza per avere fiori bianco crema molto profumati, al contrario di un’altra specie della stessa famiglia – il Sambucus ebulus o Ebbio – che è velenoso e con cui si può confondere perché ha fiori e frutti identici ma si distingue per l’altezza e per l’odore sgradevole dei fiori. Infatti il Sambucus Ebulus non supera il metro e mezzo e i suoi fiori bianchi non profumano affatto, anzi, all’olfatto risultano quasi fastidiosi.

Del Sambuco “buono” si usa praticamente tutto, dalla corteccia alle foglie, alle bacche ai fiori.Mentre i fiori possono essere raccolti tra maggio e giugno, per i frutti bisogna aspettare fino alla fine di agosto e settembre quando sono completamente maturi. Le foglie e i fiori vengono essiccati all’ombra, mentre le bacche vanno utilizzate fresche.

“Così, verso il tramonto quando il pastore si metteva a suonare collo zufolo di sambuco, la cavalla mora si accostava…”
(Giovanni Verga, Jeli il pastore)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *