Dai floppy disk a Nonna Ale: una scrittrice tra due epoche
Nonna Ale la conosco da tanto tempo qui, su queste pagine, sui social. Non ci siamo mai incontrati dal vivo, per ora, ma il legame che si è instaurato, grazie ai nostri libri, è profondo e vero e quindi con piacere l’ho chiamata per questa intervista.
1) Ciao Alessandra ben ritrovata. Partiamo dall’ultimo libro che hai pubblicato (e del quale trovate qui tutti i link necessari per anteprime e acquisti). Un libro che è in viaggio, sottoforma di raccomandata, dal 20 dicembre 2004, 21 anni fa. Spiegaci come hai avuto questa idea, come è stato questo lungo viaggio? Perché questo viaggio è stato così lungo?
Grazie, Giorgio, è un piacere tornare qui! E mettiti comodo, perché la storia è lunga — appunto 21 anni — e farò del mio meglio per sintetizzarla.
Parto dalla premessa che adoro leggere da quando, a 6 anni, ho imparato a farlo: mi incantavo a leggere le insegne dei negozi e i manifesti pubblicitari che finalmente riuscivo a decifrare.
Da allora ho amato i libri con tutta me stessa, e quando sono diventata mamma volevo trasmettere la stessa passione ai miei figli, in particolare al più grande, che all’età di 11 anni leggeva solo due libri all’anno: Harry Potter e Artemis Fowl. Intuendo le sue preferenze per storie fantasy e magiche, nel 2003 decisi di provare a scrivere qualcosa su misura per lui, ma senza elementi inflazionati come maghi, draghi o elfi. Un protagonista semplice, un ragazzo come tanti, che diventa eroe in un mondo fantastico.
Un anno dopo, Polvere d’argento era finito, ma non ancora pronto. Dovevo sottoporlo a lettori beta e fargli spiccare il volo. Pensai anche che dovevo proteggerlo, dimostrare la “maternità” dell’opera, se mai ce ne fosse stato bisogno. Mi fu consigliato il metodo più economico: mettere il file su un dischetto, far timbrare i lembi della busta, spedire tutto a me stessa e non aprirla mai. Così ho fatto. Polvere d’argento ha lasciato il nido, ha viaggiato e poi è stato pubblicato da una piccola casa editrice, Il Melograno Edizioni, nel 2007. Nel frattempo, le idee nate spontaneamente durante la scrittura si erano sviluppate, dando vita a Polvere d’argento II, pubblicato da 0111 Edizioni nel 2010, insieme alla seconda edizione del primo volume.
Tutta la promozione, però, era affidata a me, che all’epoca non avevo né il tempo né le competenze per occuparmene. Inoltre, dovevo affrontare problemi familiari molto importanti che assorbivano tutte le mie energie e nel 2013 presi la decisione di togliere entrambi i libri dal catalogo della 0111 Edizioni, in attesa del momento giusto per dedicare loro le attenzioni che meritavano.
Quel momento è arrivato circa sette anni dopo, con una nuova maturità e la consapevolezza che la storia doveva essere riscritta e resa più attuale. Così sono passati altri anni, tra svariati editing, nuovi lettori beta e ulteriori invii a case editrici, da cui il libro veniva sempre respinto, perché non era inedito.
Mi ero data l’obiettivo di trovare una casa editrice entro settembre di quest’anno e nel frattempo preparavo la “macchina” per il piano B: pubblicare in self in tempo per i regali di Natale. Il 2 di settembre ho acceso il motore e pubblicato il libro il 31 di ottobre, in cartaceo e digitale.
2) Da un floppy disk (una domanda anche è: hai un computer che ancora legge i floppy disk?) alle promo su tik tok: il mondo delle comunicazioni forse rappresenta maggiormente il cambiamento delle epoche. Quanto è importante essere aggiornati? Moderni? Quanto è moderna Nonna Ale?
Ebbene sì, ho ancora un vecchio PC desktop che funziona e legge i dischetti… non si sa mai! Hai detto bene, Giorgio: nella nostra epoca è cambiato parecchio il modo di comunicare. Oggi tutto è istantaneo e sui social chiunque può pubblicare non solo testi, ma anche immagini e video — in diretta e non. Io ho sempre trascurato i social perché non li ritenevo importanti per il mio piccolo mondo. Ma per Polvere d’argento, non avendo una casa editrice alle spalle, mi è stato subito chiaro che dovevo rimboccarmi le maniche e aggiornarmi seriamente per curare tutta la promozione da sola. Con l’obiettivo — forse presuntuoso — di trasmettere la passione per la lettura a tantissimi ragazzi, ho aperto un profilo TikTok e… mi sono lanciata! Ho imparato la differenza tra un “reel” e una “storia”, oltre a termini sconosciuti (Wrap Up???).
E devo ammetterlo: ho apprezzato i social per la miniera di informazioni utili che mi sono arrivate, ma soprattutto perché ho conosciuto alcune persone molto umane dietro ai profili, che mi hanno scaldato il cuore e sono diventate vere amiche.
3) Io ho amato La Storia Infinita: perché amerò anche Polvere D’Argento?
La Storia Infinita è il portal fantasy (una storia che si intreccia in dimensioni diverse) per eccellenza: un timido bambino della nostra realtà diventa l’eroe che salva un mondo fantastico sull’orlo della catastrofe.
Anche Polvere d’argento è un portal fantasy e l’ignaro eroe è Andrea, un comune ragazzo di quasi 18 anni che viene trascinato suo malgrado in un’altra dimensione per fermare un tiranno immortale. Durante un lungo viaggio — geografico ma anche interiore — Andrea affronta sfide e scelte difficili, scoprendo dentro di sé il coraggio di compiere ciò che è giusto. Con questo archetipo narrativo, per il lettore è facile immedesimarsi nel protagonista e vivere con lui l’intera avventura, accompagnandolo nelle scelte coraggiose e nella maturazione che ne deriva. Perché, in fondo, anche il più normale dei ragazzi può cambiare il destino di un mondo — e forse, anche un po’ il nostro.
4) Come è nata l’avventura di Nonna Ale?
Dopo aver scritto (quasi terminato) una trilogia per i miei figli, potevo non essere tentata dal trasmettere la stessa passione per la lettura ai loro figli? Giammai!
Così sono nati i libri per bambini di Nonna Ale, piccole storie e testi istruttivi con giochini pensati per stimolare creatività e logica. L’entusiasmo delle mie nipotine mi ha dato una soddisfazione immensa — tanto da spingermi a tradurli in inglese, con l’idea di avere tanti altri “nipotini” che sfogliano i miei libri, sparsi per il mondo.
5) I libri portano gioia, bellezza: perché?
Perché i libri sono oggetti speciali, magici! Nelle loro pagine troviamo storie capaci di farci provare emozioni autentiche e profonde — talmente intense da rilasciare perfino endorfine, che portano benessere fisico. Prendersi il tempo per leggere equivale a mettere in pausa la propria vita e usare la mente per visualizzare e vivere ciò che le parole ci trasmettono. Leggendo, mi è capitato di scoppiare a ridere, commuovermi o provare tensione e restare incollata alle pagine di un thriller.
Che si tratti di narrativa, saggistica o biografia, la lettura offre esperienze uniche che nutrono il lettore nello spirito e nella conoscenza.
Perché leggere non è solo un passatempo: è un viaggio attraverso mondi che ci migliorano.
Buona lettura a tutti con i libri di Nonna Ale e soprattutto con “Polvere d’argento”


