cultura

La rosa e il pero: cugini nello stesso giardino

Una ha petali vellutati e profuma. L’altro fa frutti succosi d’estate. Sembrano mondi diversi, ma la rosa e il pero appartengono alla stessa famiglia botanica: le Rosaceae. La foto che vedi è una consociazione naturale che ho creato involontariamente nel mio giardino ed il risultato è puro spettacolo!

La famiglia delle Rosaceae è enorme ed è una delle più importanti per l’agricoltura e l’alimentazione umana, con molti frutti e piante ornamentali. Ci sono dentro più di 3000 specie. Oltre alla rosa e al pero troviamo anche il melo, il ciliegio, il pesco, la fragola, il lampone, il mandorlo e il biancospino. Tutte piante con un antenato comune.

Come si riconoscono i parenti? Dai fiori.

Guarda bene un fiore di melo, di ciliegio o di pero in primavera: 5 petali, tanti stami al centro. Uguale alla rosa selvatica. Stessa struttura base, poi ogni specie ha preso la sua strada.

Le rose hanno puntato tutto sul fiore. Petali grandi, colori accesi, profumo intenso per attirare gli insetti. Il loro “frutto” è il cinorrodo, quella bacca rossa che resta dopo il fiore. Il pero ha fatto la scelta opposta. Fiori piccoli, bianchi, poco appariscenti. Tutta l’energia va nel frutto: la pera. Dolce, nutriente, pensata per far venire voglia agli animali di mangiarla e spargere i semi. Strategie diverse, stesso progetto di famiglia: usare gli animali per riprodursi.

Molte Rosaceae hanno spine o rami spinosi. Le rose le conosciamo. Ma anche il pero selvatico, il biancospino e il prugnolo si difendono così. È un tratto di famiglia che torna utile quando vivi all’aperto.

Sapere che sono parenti spiega alcune cose pratiche.

Primo: soffrono di malattie simili. Il “colpo di fuoco batterico” attacca peri, meli e cotogni. La “ticchiolatura” rovina sia le rose che le foglie del pero. Secondo: si innestano bene tra loro. Molti portinnesti per i peri sono selezionati proprio da altre Rosaceae per esempio.

La rosa e il pero sembrano lontani come una principessa ed un contadino. In realtà sono molto simili botanicamente.

Una ha scelto di essere bella, l’altro di essere buono. Ma il fiore da cui nascono è quasi identico. La natura non spreca mai buone idee.

Se una struttura funziona, la usa per mille scopi diversi. Petali per sedurre, frutti per nutrire. Stessa famiglia, talenti diversi.

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