Tornano le “Serate di Nomadelfia”: un messaggio di fraternità e gioia per l’estate 2026
Con l’arrivo dell’estate si rinnova il tradizionale appuntamento con le “Serate di Nomadelfia”, un evento speciale nato per diffondere ovunque un profondo messaggio di fraternità, di gioia e di speranza. Questo spettacolo, originale e coinvolgente, rappresenta il modo in cui la comunità di Nomadelfia si fa conoscere al grande pubblico. Attraverso danze trascinanti eseguite dai suoi giovani, brevi filmati e dinamici interventi ispirati allo stile della commedia dell’arte, l’evento si trasforma in un messaggio di vita appassionante che continua a emozionare gli spettatori da oltre cinquant’anni. Per consentire la massima partecipazione a chiunque lo desideri, tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21:30 e saranno a ingresso completamente libero e gratuito, fermo restando che il programma complessivo potrebbe subire modifiche.
Il tour previsto per l’estate del 2026 si articolerà in una ricca serie di tappe tra i mesi di luglio e agosto. Il percorso prenderà ufficialmente il via sabato 11 luglio a Nomadelfia con la consueta prova generale aperta al pubblico. Subito dopo si sposterà in Campania: domenica 19 luglio i ragazzi si esibiranno a Piedimonte Matese in Piazza Cappelli, mentre mercoledì 22 luglio sarà la volta di Napoli, nella storica cornice di Piazza Mercato. Gli appuntamenti del mese si chiuderanno con tre date intense in provincia di Napoli, toccando domenica 26 luglio Cicciano in Piazza G. Mazzini, martedì 28 luglio Caivano in Piazza del Mercato e infine giovedì 30 luglio Cercola in Piazza Filangeri.
Il viaggio riprenderà immediatamente ad agosto, aprendosi sabato 1° agosto presso la Villa Comunale di Castellammare di Stabia e proseguendo lunedì 3 agosto alla Villa Comunale di Torre Annunziata. Il fine settimana successivo, sabato 8 agosto, lo spettacolo farà tappa a Sessa Aurunca in piazza del mercato, per poi spostarsi martedì 11 agosto a Piano di Sorrento in Piazza D. Cota. Le battute finali del tour vedranno la comunità esibirsi venerdì 14 agosto a Pinetamare in Piazza della Chiesa, per poi concludere ufficialmente gli appuntamenti estivi mercoledì 19 agosto con l’ultima serata a Magliano, nel grossetano.
Dietro la bellezza che si ammira sul palco si nasconde una straordinaria macchina organizzativa animata da un profondo spirito comunitario. Il gruppo in movimento è composto da ben 100 persone, tra genitori e figli, che viaggiano a bordo di una carovana organizzata con cinque autocarri, due pullman, furgoni e diverse automobili per trasportare sia i membri sia tutte le attrezzature tecniche. Nelle “Serate” il lavoro è corale e coinvolge l’intera comunità, suddivisa in piccole squadre operative. Ognuno ha un compito preciso: ci si divide tra la promozione pubblicitaria, le pubbliche relazioni, la gestione del palco, la cura dell’impianto sonoro ed elettrico, la sistemazione delle sedie e la preparazione dei costumi. Altre squadre si dedicano invece alle riprese cinematografiche, alla pulizia finale delle piazze e alla distribuzione delle pubblicazioni di Nomadelfia al termine dello spettacolo. Fin dal mattino presto gli adulti, aiutati dai figli più grandi in età idonea, si impegnano nell’allestimento delle strutture.
La sera, l’impegno si sposta sul palcoscenico dove circa sessanta tra bambini, adolescenti e giovani si alternano sotto i riflettori offrendo un meraviglioso repertorio di danze popolari internazionali – tra cui la danza greca, la tarantella, la danza gitana, irlandese, messicana, western e russa – intervallate da divertenti scherzi e coreografie acrobatiche.
Questa manifestazione unica si rivolge indistintamente a ogni fascia della popolazione, unendo giovani, famiglie, credenti e non credenti attorno all’idea che la fraternità sia una strada concretamente percorribile per cambiare il volto del mondo e restituire speranza. Come amava ricordare il fondatore don Zeno:
“Cosa portiamo? Portiamo la nostra vita. Sono uomini a presentarsi, non belle idee. Nomadelfia è un popolo fraterno anche se piccolo e può darsi che la sua testimonianza riesca a muovere molti, perché oggi più che mai occorre un movimento di popolo che realizzi la fraternità per trasformare il mondo”.
Si tratta di una testimonianza viva che ha ricevuto anche il prezioso incoraggiamento di Papa Francesco durante la sua visita alla comunità il 10 maggio 2018, quando ha spinto i Nomadelfi a non esitare a rispondere a un mondo talvolta ostile con la testimonianza gioiosa e serena della propria vita ispirata al Vangelo.
Paolo di Nomadelfia


