Ruini era un Cardiale innamorato della Chiesa e grande amico di San Giovanni Paolo II
Sono stato raggiunto da poco da un messaggio di una carissima amica nella fede (e con cui sono in piena sintonia su tanti valori culturali e sociali) che mi comunica della morte del Cardinale Ruini senza però nominarlo ma facendomi intendere benissimo che si trattava di lui. Era celata un pò di rabbia per come in vita Sua Eminenza trattò il Venerabile Tonino Bello. Io rispondo con garbo e delicatezza che ora sono in Paradiso entrambi e che al Signore spetta l’ultima parola. Stamattina mi arriva il suo messaggio di risposta: “Verissimo. Dobbiamo comportarci anche noi come don Tonino, facendo solo il bene. “
E così non si deve dimenticare il bene seminato da questo Cardinale amico di Papa Giovanni Paolo II e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e anche Cardinale Vicario di Roma. Ha goduto della stima di Benedetto XVI e ha sempre incoraggiato i vescovi e i sacerdoti ad essere fedeli al Vangelo, al Magistero e all’ unità col Papa.
Di Ruini ricordo sostanzialmente una linea ecclesiologica e teologica bella e interessante e talvolta però i modi con cui si ‘imponeva’ lo status ecclesiastico erano distanti molto da altri modi e stili che personalmente amo. Questo è il bello della Chiesa: convivialità delle differenze.
Infine, un aneddoto simpatico e lontano come un sogno: ero seminarista e avevo 17 anni. Un giorno a casa di mia nonna Filomena si guardava il telegiornale verso l’ora di pranzo ed esce al tg1 Ruini in un’intervista. Mia nonna esclamò: “Neh, quel cardinale assomiglia a Domenico”. NON HO MAI CAPITO che somiglianza trovasse mia nonna 😆 ma resta il ricordo di questo siparietto di pochi secondi.
Cardinale Ruini, riposa e vivi in Dio
e grazie per tutto il tempo in cui hai amato e servito la Chiesa Cattolica e la gente.
Sac. Domenico Savio Pierro


