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Pietro, la culla per la vita e quella bellezza che non si arrende

All’ospedale Papà Giovanni XXIII il neonato ci è arrivato subito. I sanitari gli hanno dato nome Pietro. Roccia, solido, una bella base d’impianto.

Visitato, i medici dicono che sta bene, ha mangiato, un bimbo evidentemente accudito nei primi giorni di vita.

L’altro giorno, mentre Bergamo si svegliava di domenica sotto al temporale tra cornetti e cappucci, c’era un cuore di mamma che tremava. E chissà quanto trema ancora.

Chissà se sei andata via subito dopo aver adagiato il tuo bimbo nella culla per la vita, col biglietto scritto a mano su un foglio a quadretti qualunque.

Chissà invece se sei rimasta lì vicino, abbastanza da non essere vista ma il necessario per osservare quello che sarebbe accaduto.

Chissà se hai visto l’ambulanza arrivare in pochi minuti, e ripartire col tuo bimbo dentro.

Chissà quanti battiti ha perso il tuo cuore.

Non lo so che storia hai, chi sei, con chi sei.

Però grazie, perché hai avuto il coraggio di dire sì alla vita quando avresti potuto dire no subito.

E Pietro non sarebbe nato, non avrebbe visto te, né il cielo, non avrebbe avuto un’occasione da giocarsi in questo tempo così complicato ma che vale sempre la pena vivere.

Questo tempo che la speranza ce la vuole espiantare dall’anima. E invece te, tenacemente, hai sperato. Che una vita per tuo figlio fosse possibile. Più della paura, hai avuto amore.

Tuo figlio è davvero Pietro, perché senza essere amato nessuno è forte davvero.

Non lo so come stai ora, ma se conosco un po’ il cuore di mamma che ama, spero tu abbia almeno la possibilità di un abbraccio vero.

Perché lo meriti e ne hai bisogno.

E tuttavia, in ospedale sono pronti ad ascoltare la tua storia in perfetto anonimato. A darti supporto e risposte. A darti tempo per decidere se è davvero questa l’unica possibilità per voi.

Anche i Centri di aiuto alla vita nascono per le donne come te, perché nessuna donna dovrebbe sentirsi sola davanti a una vita che le cresce dentro.

Un abbraccio grande.

E che Dio ti benedica forte.

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