Quando la psicoanalisi dimentica l’anima. Saggi tradizionali su Freud e Jung
La psicoanalisi è considerata oggigiorno come uno dei tanti affidabili mezzi con cui la scienza medica moderna tenta di attenuare alcune difficoltà di relazione o certi disturbi della mente, il più delle volte senza tuttavia risalire alla radice del problema, ovvero curare il soggetto sofferente tenendo contro anche della sfera spirituale. Il libro (a cura dei traduttori Eduardo Ciampi e Marco Pavoloni, che hanno selezionato con cura la selta dei testi) presenta sette saggi – tre su Freud e quattro su Jung – di validi studiosi della Tradizione (di fede cristiana o musulmana) e una corposa introduzione.
I due capi ‘indiscussi’ della psicanalisi sono qui presi in considerazione in chiave critica da autori di generazioni diverse – anche poco noti al pubblico italiano (alcuni tradotti per la prima volta nella nostra lingua) – che fanno capo alla filosofia perenne. I testi risulteranno al lettore particolarmente chiarificativi per comprendere le storture di molti aspetti della psicanalisi, branca della scienza moderna che secondo gli autori qui presentati, se non viene accompagnata dalla fondamentale componente dell’amore umano e della sua dimensione spirituale, rischia addirittura di provocare seri danni proprio di natura psichica, nonché impedimenti ad un sano sviluppo spirituale dell’essere.
LA PSICANALISI DI FREUD E JUNG. Prospettive Tradizionali Saggi di M. S. De Azevedo, W. N. Perry, P. Sherrard, W. Smith e C. Upton (Ed. Simmetria, 2026) – pagg. 156
La Redazione
INDICE
- Introduzione (E. Ciampi e M. Pavoloni)
- La psicanalisi freudiana come fondamentalismo (Mateus Soares De Azevedo)
- L’Io e la Bestia (Wolfgang Smith)
- La ribellione a Mosè (Whitall Perry)
– Jung e il fedele senza religione (Mateus Soares De Azevedo)
- La deificazione dell’inconscio (Wolfgang Smith)
- Cristianesimo e pensiero religioso di C. G. Jung (Philip Sherrard)
- Come salvare Jung? Gli archetipi junghiani alla luce del sufismo (Charles Upton)
- Indice analitico


