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Sono combattuto tra due Santi (meglio che tra due diavoli!)

Archiviati i festeggiamenti per il nostro caro San Lino – secondo Papa della storia e colonna discreta della nostra parrocchia – posso ammetterlo con un sorriso: la “competizione” del 23 settembre è sempre un’impresa da far tremare i polsi!

Proprio mentre celebravamo con orgoglio il nostro patrono, Patrizia, attenta lettrice, mi ha punzecchiato con affetto: «Giorgio, però pure San Pio da Pietrelcina sarebbe da ricordare, fa miracoli in continuazione. Buona giornata.”

Come darle torto? Dalle cartelle cliniche stravolte nei corridoi degli ospedali alla pace ritrovate nei cuori più ostinati, il frate di Pietrelcina continua a darsi un gran da fare. E noi di San Lino, pur tifando spudoratamente per il nostro “Papa di casa”, di fronte a un fuoriclasse della Grazia di questo calibro possiamo solo fare tanto di cappello.

Siamo abituati a sentirci pressati dalle scadenze, dalle notizie noiose, dalle piccole o grandi preoccupazioni quotidiane. Ci sentiamo spesso in mezzo a due fuochi, tra due problemi o – per usare un vecchio detto – tra due diavoli. E invece, fermarsi a pensare che in un solo giorno festeggiamo la solidità antica di San Lino e il cuore carismatico di Padre Pio ci ricorda una verità bellissima: la santità è abbondante, è varia e i Santi non si fanno concorrenza tra loro.

San Lino ha custodito la fede nel silenzio e nel coraggio dei primi secoli; San Pio l’ha gridata al mondo contemporaneo con i suoi prodigi e la sua preghiera. Due modi diversi di servire lo stesso Amore.

Trovarsi “in mezzo a due Santi” è una benedizione. Tra un Papa martire e un frate con le stimmate, c’è spazio per tutti noi, per ricordarci che la bellezza e il bene ci circondano sempre, basta saperli guardare. E allora viva San Lino, viva San Pio, e viva tutte le occasioni in cui la vita ci “schiaccia”… ma di grazia e di sorrisi!

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