Mio suocero mi ha salvato la vita: l’importanza della Donazione degli organi
Nella nostra società, dove il diritto, la scelta, l’autodeterminazione e l’individualismo rappresentano la sintesi culturale attuale, espressioni come donare un organo, salvare una vita, donare il sangue suonano, già in termini linguistici, fuori moda, poco “cool”, si direbbe, e culturalmente in opposizione ai primi.
Lo scorso 19 aprile è stata celebrata la Giornata Nazionale per la Donazione e il Trapianto di Organi e Tessuti, che ci ha ricordato che in Italia attualmente ci sono oltre 8 mila persone in attesa di un organo. Da qui la campagna di sensibilizzazione, sostenuta da un patrimonio di competenze notevoli. Tuttavia, il valore etico del dono, si sa, supera le circostanze temporali e, in questo caso, riguarda il rispetto e la dignità della persona, facendo attenzione a evitare qualsiasi deriva di mercificazione del corpo umano.
A me ha colpito una bella storia di donazione: quella di Luciano Tredese, 71 anni, che ha donato il rene a sua nuora Camilla Camprese, 35 anni.
Questa storia è riportata da “Il Gazzettino”:
«Sono la protagonista di una storia molto bella – racconta la giovane –. Vengo da una famiglia sfortunata per quanto riguarda le malattie genetiche renali, con mio nonno che è stato uno dei primi nel Veneto a sottoporsi a dialisi. Dei suoi quattro figli, due avevano la stessa patologia, entrambi trapiantati: per lo zio l’intervento è stato risolutivo, per mia mamma un po’ meno. Nel 2020 ho partorito, però all’ottavo mese ho accusato un’importante insufficienza renale e mi hanno seguito i medici che avevano curato mia mamma e che avevo conosciuto da piccola, tra cui la professoressa Furian e il professor Federico Nalesso, primario di Nefrologia, che mi ha detto: “Camilla, abbiamo imboccato un’autostrada contromano a 250 all’ora”. All’inizio ho avuto un rifiuto e non volevo andare a fondo, temendo di avere la malattia di mia mamma, che odiavo. Alla fine, guardando Maria Vittoria, che aveva pochissimi giorni, ho deciso di reagire e di sottopormi ad analisi approfondite, e da lì si è aperto un nuovo capitolo della mia vita».
Gli accertamenti sono durati fino al 2022, con momenti altalenanti in cui la paziente non voleva sottoporsi a prelievi e terapie.
«Ho fatto le analisi ed erano disastrose, e mio marito Gianluca mi ha accompagnata in un centro specializzato di Firenze per effettuare le indagini genetiche, da cui è emersa una mutazione che avrebbe potuto colpire qualsiasi organo; tuttavia, la familiarità ha fatto sì che colpisse i reni, che si sono involuti. La professoressa Furian mi ha detto che l’unica soluzione era il trapianto e che iniziava l’iter per cercare un donatore.
Ne ho parlato in famiglia e mio suocero, Ciano, ha esclamato: “No, tu non devi cercare proprio niente. Mi hai rimesso al mondo dandomi una nipotina, adesso la vita te la ridò io”. Aveva capito la mia sofferenza, il mio terrore della dialisi, e ha scelto di donarmi un rene».
«Non volevo che lui facesse questo per me, ma non c’è stato verso. A inizio 2024 ci hanno dato conferma che l’intervento si sarebbe fatto, e quelli dell’attesa sono stati i giorni più lunghi. Ho effettuato la plasmaferesi perché Ciano ha un gruppo sanguigno diverso, e il 7 febbraio sono stati eseguiti espianto e trapianto».
«Ci siamo incrociati all’ingresso della sala operatoria: lui mi ha detto che sarebbe andato tutto bene e la professoressa Furian, accarezzandomi, ha confermato. La mattina dopo la mia creatinina si era dimezzata e poi ha continuato a scendere fino a livelli normali, perché il rene di Ciano funzionava perfettamente. Lui era accanto al mio letto e, quando l’ho visto, ho pianto tanto. Mi ripeteva che era felice e diceva di stare benissimo. Mi ha riaccompagnata a casa dall’ospedale e io, da allora, ho ricominciato a vivere e a progettare il futuro con Maria Vittoria e Gianluca. Tutto mi pare meraviglioso. Quest’anno, per la prima volta, ho mangiato il dolce del compleanno di Maria Vittoria senza pensare alle proteine: una gioia indescrivibile, condivisa con mio suocero».


