editoriali

L’attualità di Rino Gaetano

Nasceva oggi (ieri ndr) nel 1950 a Crotone in Calabria un artista visionario, un uomo del sud capace di anticipare temi e sentimenti che sarebbero stati rilevanti decenni dopo, voce ironica e tagliente della classe operaia, degli sfruttati malpagati e frustrati, cantastorie fuori dagli schemi, figlio “unico” e senza etichette di un paese che non si riconosce più nell’arte: Rino Gaetano.

Nelle sue canzoni Gaetano ha saputo toccare temi sociali e politici, come la corruzione, l’ipocrisia delle istituzioni e le difficoltà dei giovani in una società sempre più complessa. Con un linguaggio apparentemente semplice e leggero, le sue parole sono penetrate nella profondità delle contraddizioni del nostro Paese, facendo emergere una lucida consapevolezza che all’epoca poteva apparire scomoda.

Canzoni come “Nuntereggae più” e “Ma il cielo è sempre più blu” sono tuttora estremamente attuali. In Nuntereggae più, per esempio, Rino fa una lunga lista di personaggi pubblici, politici e celebrità, sottolineando in modo critico e irriverente l’inconsistenza della classe dirigente e l’influenza dei media. Una denuncia che, riletta oggi, risuona con la stessa forza, se non addirittura più potente, dato il contesto di crisi di rappresentanza e fiducia nelle istituzioni.

Ma il cielo è sempre più blu, invece, è un ritratto quasi fotografico dell’Italia degli anni ’70, che mostra la divisione tra le diverse classi sociali, ma con un messaggio di speranza che attraversa le generazioni. È una canzone che parla a tutti e che ci ricorda che, nonostante le differenze, c’è sempre qualcosa che ci unisce.

La grandezza di Rino Gaetano risiede proprio nella sua capacità di scrivere testi senza tempo, capaci di adattarsi a ogni contesto storico e sociale. Le sue canzoni non solo hanno anticipato un certo modo di interpretare la realtà, ma hanno anche offerto un esempio di come la musica possa essere uno strumento per interrogarsi e riflettere, facendo di Rino un artista tuttora attuale e rilevante:

“… Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale”.

Con la sua prematura scomparsa avvenuta il 2 giugno 1981, la scena musicale italiana ha perso il suo cantautore più orginale e meno conformista.

Buon compleanno grande Rino.

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