Buddhista davanti a San Francesco. Assisi e l’unità del cuore
Mi trovo qui in un luogo che ha sempre significato tanto.
La prima volta che venni ad Assisi con l’intenzione di sentire l’energia di questa terra e farmi avvolgere totalmente era il 2003.
Da quella data, quasi ogni anno sono tornata,
con compagne di cammini spirituali, compagne di Reiki, amiche, marito e figlie,
estati da sola per riconnettermi e ritrovare il senso quanto sentivo di essermi persa.
Quest’anno Assisi mi ha vista insieme alla mia famiglia radice,
è il primo viaggio dopo che papà ci ha lasciati
e questo ha dato un senso più profondo e denso a questo viaggio.
È tardi,
ho in mano un libro che parla di S. Chiara
e davanti a me la Basilica di S Francesco illuminata.
Vento, grilli, muscoli indolenziti
emozioni delicate appoggiate al cuore.
Grata per sentire e onorare tutto l’amore che unisce,
per sentire forte la terra e le radici che parlano della mia storia,
per avere con me anime e cuori del presente
per camminare con consapevolezza portando uno sguardo al domani.
Sono una buddhista che medita sulle parole di S. Francesco
e tutto è talmente naturale e profondo che quasi fa sorridere,
perché le divisioni sono solo nella mente umana.
Con gratitudine e gioia.
Schiena dritta
Cuore aperto
E sorriso sempre


