Bianca non sapeva deglutire ma aveva un sorriso bellissimo
È come quando parli della fame nel mondo e dici che capisci.
Credi di capire.
Ma il giorno in cui la fame ce l’hai pure te, col buco nello stomaco che fa male e la disperazione per mangiare roba ripigliata dalla spazzatura, allora capisci cos’è la fame.
Di Valentina e Luca in queste ore si parlerà a scatafascio, ma a capire forse è solo chi ci sta dentro come loro.
7 milioni di caregiver in Italia.
Perciò zero giudizi.
Che la disperazione è una cosa seria.
Che la malattia invalidante è una croce che taglia fuori.
Da questo mondo attorno che costruisce robot per sostituire gli uomini, perché le persone s’ammalano si stancano ma i robot no.
E pure l’immagine sui cartelloni pubblicitari di una bella donna è ritoccata piallata opacizzata allungata, perché il bello artificiale è perfetto ma la natura no.
Così quando tieni una malattia o un figlio malato, sei automaticamente fuori trend.
Fuori dalla crew mamme fighe, mentre te ti sbatti per far mangiare col sondino tuo figlio o per trovare un missionario che gli faccia la fisioterapia.
Fuori dal mondo che sbandiera punturine della paceterna come panacea dei mali.
Invece di investire sulla vita.
Perché un malato costa, e qua sta il punto.
Ma non solo al servizio sanitario nazionale, al nostro devastato ssn per cui nessuno scende più in piazza.
Quanto siamo disposti a cacciare fuori noi, di tasca nostra, per due genitori che non ce la fanno? Due disperati?
E non parlo -solo- di soldi.
Anche una telefonata per sapere come stanno costa. Costa tempo che devi togliere ai tuoi cavoli.
Fermarsi a chiedere “come stai?” costa, perché tocca ascoltare le fatiche dell’altro, trovare insieme una soluzione o almeno provarci.
Costa preparare una teglia di pollo, una roba già pronta da portare a due genitori mentalmente arrivati.
Bisogna uscire fuori dalle proprie cose per decidere di aiutare l’altro a portare la croce.
Ma la croce dell’altro pesa.
In un mondo performante che non vuole vedere più croci manco sulle pareti, pesa di più.
Resta che nessuno si salva da solo.
Torniamo a guardare l’umano, per favore.
Perché Bianca non sapeva deglutire. Ma aveva un sorriso bellissimo.


