Vacanza da cosa?
«Maestro, com’è andata la vacanza?»
Il Maestro sorrise e rispose:
«Vacanza da cosa?»
Questa domanda è uno specchio di come funzioniamo, di come scappiamo davanti alle nostre resistenze.
Spesso speriamo che le vacanze ci anestetizzino dai nostri problemi. Pensiamo che un viaggio possa cancellare paura, ansia e pensieri, in realtà cambiamo paesaggio, ma portiamo con noi la stessa mente.
Come disse il Maestro, tornando da un viaggio:
«Non si può andare in vacanza dalla nostra mente.»
Nessun luogo, per quanto meraviglioso, può regalarci una pace che non abbiamo imparato a coltivare dentro di noi.
La serenità non nasce dalla fuga, ma dalla presenza, da un lavoro lento e costante fatto di osservazione, respiro, meditazione e scelte consapevoli.
Ogni giorno possiamo decidere quale mente nutrire:
quella agitata dalla paura
o quella saggia, calma e compassionevole.
La Mindfulness non elimina le emozioni: ci insegna ad accoglierle senza diventarne prigionieri e quando impariamo ad abitare la nostra mente con gentilezza, non abbiamo più bisogno di scappare per trovare pace.
La nostra mente è la nostra vera casa.
E la pratica è il modo in cui impariamo ad abitarla.


