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Lorenzo Musetti atleta dell’anno

La Gazzetta dello Sport ha scelto Lorenzo Musetti come Atleta Italiano dell’Anno ed i tifosi di tennis si sono inevitabilmente divisi perché ci si aspettava che fosse Sinner.

Rispetto assoluto per Jannik, che ha vinto questo premio l’anno scorso, che continua a dominare il mondo e a vincere quasi tutto insieme a Carlos Alcaraz. Ma avendo letto le motivazioni del riconoscimento del giornale, emerge ancora una volta come il premio Atleta dell’Anno non sia la classifica ATP: è la storia più bella dell’anno. E nel 2025 la storia più bella porta il nome di Lorenzo Musetti.

Perché Lorenzo non ha semplicemente iniziato l’anno da numero 17 per finirlo da numero 8, salendo in Top 10, non ha solo raggiunto la prima finale Masters 1000 e le prime ATP Finals. Ha fatto qualcosa di più raro: ha salvato la poesia nel tennis.

Musetti appare indubbiamente come l’ultimo poeta rimasto con la racchetta in mano. Quel rovescio monomano che sembra dipinto, le smorzate che accarezzano la riga come pennellate, i passanti in controtempo che fanno trattenere il fiato al pubblico, tutto questo nel 2025 non è rimasto solo bello da vedere: è diventato anche vincente.

Lorenzo è cresciuto, é diventato padre per la seconda volta, è maturato e non bestemmia quasi più. Ha preso la sua arte e ci ha aggiunto fuoco, continuità, cattiveria. Ha sublimato il suo talento. Ha trasformato il “gioca bene ma non vince” in “gioca da dio e vince”. Ha dimostrato che si può essere eleganti e letali allo stesso tempo. E noi tutti abbiamo vissuto un misto di emozioni incredibili e contrastanti insieme a lui.

Sinner al momento è certamente la macchina perfetta e consolidata che domina il presente. Musetti è il poeta che ha ricordato a tutti perché siamo ancora innamorati di questo sport.

Per questo, nel 2025, il trofeo più romantico del giornalismo sportivo italiano va a lui.

E ha un senso coerente e perfetto.

Ora il suo obiettivo per il 2026 è collocarsi tra i top 5, alle spalle di Sinner e Alcaraz, ed è molto probabile che ce la farà.

Per il resto si possono celebrare sia Sinner che Musetti ed essere contenti per lo straordinario momento che sta attraversando il tennis italiano.

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