Rinuncia alle cure per far nascere la figlia
Il 18 settembre 2024 nasce Megan: “Una piccola bambola dagli occhi blu”, come la definisce Deborah, la mamma che è potuta stare con lei per poco più di 2 mesi, prima di lasciare questo mondo a causa di un tumore.
Deborah Vanini, 38 anni, di Como, una donna bellissima, titolare di un centro estetico, viveva con il compagno Massimo e con lui avevano deciso di avere un bambino. Fino a che un giorno, dal test di gravidanza, scopre di essere incinta, ma dopo poche ore anche di avere un tumore al quarto stadio.
Dalla gioia più grande alla disperazione più assoluta, come racconta lei stessa sui social: “Il giorno in cui ho scoperto di essere INCINTA, ho scoperto anche di avere un TUMORE al 4° stadio. Uno SHOCK. Avevo una vita da SOGNO fino al giorno precedente. Dalla notizia più BELLA alla più BRUTTA in 25 secondi netti. Dalla GIOIA più grande alla DISPERAZIONE più assoluta. Dall’estasi alle pene dell’inferno. Da lì il buio.
Mesi e mesi di esami, giorni in ospedale, visite estenuanti e dolorose, impedimenti fisici, FARMACI, una valanga di farmaci, la maggior parte non compatibili con una gravidanza. SCELTE. Scelte più grandi di noi, sulla vita che avevamo creato. Messi davanti alla più difficile scelta al mondo per un genitore, decidere per la vita o meno dei propri figli.
Ho pianto notti intere per la paura, per la tensione, per i dubbi… ho perso la via, mi sono disperata, chiesto perché proprio a ME, a NOI. Ho toccato veramente il fondo, ma poi… con l’aiuto di uno staff di NIGUARDA a dir poco favoloso, amici di vecchia e nuova data, la mamma, il mio angelo Katia Gianquinto e la vera roccia della mia vita, il mio compagno (che non mi ha abbandonata per 1 solo secondo, stando con me h24 anche in ospedale per settimane, e dormendo persino per terra), sono riuscita a trovare anche dei lati positivi in tutto questo, perché ci sono sempre nonostante tutto. (E quando ci lamentiamo di qualcosa, valutiamo bene il “peso di questa cosa”).
Speravamo almeno di goderci un parto tranquillo, ma anche qui, la vita è rimasta storta… un parto prematuro non programmato, una tromboembolia al polmone, una TAC d’urgenza preparto, l’ipotesi che potesse farcela lei ma non io… insomma, un FILM. Ma la nostra è sempre stata una vita da film.
Il primo vero MIRACOLO, nonostante tutto, comunque è avvenuto il 18.09.24… si chiama Megan, nata a 35 settimane…
Ora, vedremo di attrezzarci per il secondo, anche se più impegnativo. Ma ce la metteremo tutta! BENVENUTA PICCOLA MEG… forse tu non lo sai ancora, ma mi ha letteralmente salvato la VITA…”
Una valanga di farmaci, ma quasi nessuno compatibile con la gravidanza. Quindi, rinuncia alle cure per far nascere la figlia.
Deborah Vanini è morta un anno fa, scegliendo di far nascere la figlia alle cure che avrebbero potuto salvarla. Si aggiunge a tante altre mamme più note come Gianna Beretta Molla, Chiara Corbella e altre di cui non conosciamo i nomi.
Oggi che si parla tanto di “scelta” come diritto, anche lei ha fatto la sua “scelta”, ha scelto di far nascere la figlia e non di ucciderla, rinunciando alla sua stessa vita.


