Decennale, il saluto di Maria Luisa Di Ubaldo della Federvita Lazio
Carissimo Giorgio,
oggi non potrò essere presente a Nomadelfia per condividere con voi la gioia del decennale de Il Centuplo, ma desidero far arrivare il mio saluto, il mio grazie e la mia partecipazione sincera a questo momento così bello.
Dieci anni non sono soltanto una data da ricordare, sono un cammino, una fedeltà, una scelta rinnovata giorno dopo giorno: quella di raccontare il bene, di cercarlo anche dove sembra nascosto, di dare voce a ciò che spesso non fa rumore ma sostiene davvero la vita.
A nome mio e di FederVita Lazio, desidero ringraziarti per tutte le volte in cui hai accolto e raccontato le nostre iniziative, per aver dato spazio al lavoro dei Centri di Aiuto alla Vita, alle nostre storie, ai nostri piccoli e grandi “gioielli”, facendo conoscere un servizio che nasce sempre dal desiderio di custodire, accompagnare e far rifiorire la speranza.
Per noi è un onore essere stati raccontati dentro una casa come Il Centuplo, perché già il suo nome dice molto di ciò in cui crediamo anche noi: il bene non si trattiene, si moltiplica; la vita, quando viene accolta, porta frutto; una mamma aiutata, un papà sostenuto, un bambino che nasce, sono segni concreti di una bellezza che non si arrende.
Grazie, dunque, per questi dieci anni di luce condivisa, per lo sguardo buono con cui hai saputo raccontare anche il nostro impegno e per aver ricordato, attraverso tante storie, che la vita è un dono sacro, fragile e fortissimo insieme.
Con affetto e gratitudine, vi sono vicina in questa festa e vi auguro di continuare ancora a lungo a raccontare, con la stessa passione, che ci sono davvero più cose belle che brutte da custodire, da far conoscere e da consegnare al futuro.
Maria Luisa Di Ubaldo
Presidente FederVita Lazio


