editorialisport

Igor Protti come lo ricorda una sua concittadina

Oggi se n’è andato Igor Protti.

Una di quelle persone che pensavi ci sarebbero state per sempre.

La notizia della sua morte lascia un nodo alla gola difficile da sciogliere. Perché Igor Protti non era soltanto un ex calciatore, non era soltanto un bomber capace di diventare capocannoniere in Serie A, Serie B e Serie C. Era uno di quei volti che trasmettevano autenticità, uno di quegli uomini che riuscivano a farsi voler bene ben oltre il calcio.

Ha affrontato la malattia con la stessa forza con cui aveva affrontato ogni sfida della sua vita: a testa alta, con coraggio, senza mai perdere la dignità. E fino all’ultimo ha dato una lezione silenziosa a tutti, mostrando cosa significhi lottare quando la partita sembra impossibile da vincere.

Oggi resta il dolore di un addio che arriva troppo presto. Resta la tristezza di sapere che una voce amata si è spenta, che un sorriso sincero non illuminerà più gli spalti, gli incontri, la vita di chi gli voleva bene.

Ma restano anche i ricordi. Restano le emozioni che ha regalato, gli abbracci dopo un gol, le lacrime, le gioie condivise con migliaia di tifosi. Resta soprattutto il ricordo di un uomo che non ha mai smesso di essere se stesso, nemmeno quando avrebbe potuto sentirsi più grande degli altri.

E forse è proprio questo il motivo per cui oggi tanti piangono Igor Protti. Non perché fosse un campione, ma perché era una persona vera.

Ciao Igor. Alcune assenze fanno più rumore di qualsiasi applauso.

Deborah Passetti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *