editoriali

Perché un single felice fa ancora paura?

“Ma non ti senti solo?”

(Perché un single felice fa ancora così paura?)

Dietro l’ironia di questa foto c’è un retrogusto sociale che fa riflettere. Quando l’ho pubblicata qualche girono fa nelle storie, qualcuno ha frainteso il messaggio. Ho ricevuto parole di vicinanza e frasi del tipo “Non ti preoccupare, vedrai che la persona giusta arriverà anche per te”.

Lì ho capito che essere single e felicemente realizzati, al giorno d’oggi sembra ancora una cosa strana. Un’anomalia da correggere o una situazione transitoria in cui si è “in attesa” di qualcosa che finalmente ci completi.

Se vedi una persona in coppia che si trascina in una relazione spenta, la società la considera comunque “al sicuro”. Ma se vedi una persona sola, che sorride, va al cinema o a mangiare senza compagnia, progetta e sta bene, scatta subito il sospetto. Si pensa che ci sia un trucco, che stia fingendo, o che dietro quel sorriso ci sia una tristezza nascosta. La verità è che la solitudine fa paura solo a chi non si conosce.

Voglio essere chiaro e precisare che in questa specifica fase della mia vita io sto bene così. Non sono in sala d’attesa. Ho avuto le mie relazioni in passato, ho amato, sono stato ricambiato, ho condiviso pezzi di strada e so perfettamente cosa significhi stare in coppia. Non rinnego nulla. Ma proprio grazie a quelle esperienze oggi ho una consapevolezza diversa, perché so che stare con qualcuno per paura del vuoto non ha niente a che vedere l’amore, ma con la ricerca di un ammortizzatore sociale.

Oggi mi sento sul gradino più alto del podio della mia serenità. Se essere single fosse una competizione, la medaglia d’oro andrebbe a chi ha imparato l’arte di bastarsi, non a chi corre a cercare qualcuno e fidanzarsi con la prima persona che capita pur di non guardarsi dentro.

Essere single per scelta consapevole non significa essere “spaiati”, a metà o isolati dal mondo. Significa essere interi e premiare il proprio percorso, la propria salute mentale e il valore immenso del proprio tempo. Il mio podio oggi non è vuoto ma pieno di indipendenza, di pace, di progetti e di scelte fatte per desiderio, mai per bisogno.

Quindi, questo post è dedicato a tutti voi che avete fatto questa stessa scelta, che sia per un periodo o per sempre. A voi che ogni giorno dovete difendere il vostro sorriso dagli sguardi di circostanza o dalle domande indiscrete di chi non capisce.

Sappiate che non vi manca nessun pezzo. Siete già completi così, padroni assoluti del vostro tempo e della vostra serenità. Continuate a godervi il vostro campionato e a festeggiare ogni singolo passo della vostra meravigliosa libertà. E se l’amore deve arrivare, prima o poi arriverà.

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