michikusa

Il ruolo della Leadership nei luoghi di cura.

Mi sono interrogata a lungo sul contenuto del corso “Mindfulness e Leadership” che avrei tenuto ad una equipe di medici e infermieri presso un hospice.

Il contesto aziendale di un hospice parla di limite umano, di cura, di dignità del fine vita, per questo ho pensato che fosse il luogo giusto per relazionarsi su un piano di logica e sentimento,
per andare oltre il confine del “mio” e del “tuo”, oltre i ruoli, le gerarchie e le competenze tecniche.

Certo, ho portato la Mindfulness intesa come scienza della mente, come logica pura del rapporto di causa-effetto delle nostre azioni, come consapevolezza dei nostri schemi mentali e della realtà che percepiamo.

Ma,
sapevo che questa équipe poteva spingersi oltre. E così ho proposto una leadership di cuore, compassione, gioia compartecipe, benevolenza ed equanimità. Attitudini mente-cuore che attingono ai Brahmavihara, che tracciano i contorni di una leadership spirituale ed etica.

Leggere i conflitti del team sotto questa luce significa trasformare la comunicazione in una Comunicazione NonViolenta, capace di parlare la lingua saggia del cuore anche nei momenti di tensione.

In tempi complessi e frammentati come i nostri, portare questo approccio può sembrare assurdo a tratti sovversivo. Credo però che noi professionisti abbiamo anche questo dovere, pensare oltre le regole, le convenienze e il conosciuto. Proprio in tempi di guerra parlare di pace e cuore, è profondamente trasformativo.
È doveroso.
E’ bellissimo.

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