Giubileo: i giovani non sono mai un problema, sono sempre una speranza
Benvenuti, giovani! Benvenuti a Roma, nel cuore della Chiesa e del mondo, per questo Giubileo a voi dedicato e vi do il benvenuto con le parole di don Bosco: i giovani non sono mai un problema ma sempre una speranza.
Accorrete giovani!
Venticinque anni fa, eravamo noi a metterci in cammino verso Tor Vergata. Avevamo zaini leggeri, cuori aperti, sogni grandi. Oggi siete voi, i nostri figli, a prendere il testimone. E noi siamo qui, commossi, incollati ai ricordi e alla tv, con gli occhi pieni di immagini e il cuore colmo di gratitudine.
Allora c’era Giovanni Paolo II, Papa santo, forte e vigoroso, che danzava e cantava con noi, infiammando le notti romane di parole che ancora ci guidano.
Oggi c’è Papa Leone XIV: sarà lui a camminare accanto a voi. E il mio augurio è che diventi vostro compagno di viaggio, guida e riferimento per almeno i prossimi vent’anni, come lo fu per noi quel grande Papa polacco.
Ma soprattutto, oggi e in questi giorni, incontrerete Cristo.
E lì, in quell’incontro, tutto può iniziare davvero.
Sì, lì comincerete a fare della vostra vita un capolavoro — come ci disse lui, il Papa degli artisti, il Papa dei giovani, il Papa della speranza.
Perché voi non siete mai un problema.
Voi siete, e sarete sempre, la più grande speranza del mondo.


