Il potere di sedersi da soli
C’è ancora chi pensa che restare da soli sia una colpa da espiare. Come se il silenzio facesse tanta, troppa paura.
Tanti ormai corrono da una compagnia all’altra e da una relazione all’altra pur di non affrontare quella persona che davvero conta: sé stessi.
C’è chi si infila in amori fasulli solo per non sentire il vuoto. Chi si circonda di inutile frastuono, chi riempie ogni minuto, ogni spazio libero rimasto. Eppure è nel vuoto che nasce il pieno ed è nel silenzio che si sentono le voci giuste. È solo nella solitudine consapevole che si trovano le risposte che nessuno là fuori potrà mai dare.
Io ho imparato che stare da soli è potere e rispetto per sé stessi.
Stare da soli significa scegliere di ascoltare, finalmente, ciò che abbiamo zittito per troppo tempo. Significa guardare in faccia le proprie ferite, le proprie paure ed i propri sogni, anche quelli non (ancora) realizzati. E farci finalmente pace.
Non c’è evoluzione senza un passaggio nel sentiero stretto e scomodo della solitudine.
Chi ha imparato a stare bene da solo, sarà capace di amare senza dipendere e di restare presente a se stesso senza elemosinare presenze.
Non abbiate paura di sedervi da soli.
È lì che tutto si chiarisce.
È lì che vi accorgerete che non vi manca nulla.
E che forse, in fondo, siete sempre stati più vicino alle risposte di quanto credevate.


