solo cose belle

La bellezza in mezzo al rumore

Ti svegli. Colazione. Telefono.

In trenta secondi hai già letto di una guerra sospesa come un abbonamento, di una frana che ha tagliato un pezzo d’Italia, di astronauti che continuano a fotografare la Luna, di blackout energetici annunciati come imminenti e catastrofici e di mercati finanziari che crollano e rimbalzano nello spazio di un’ora. Poi devi fare la tua vita ed andare a lavorare.

Nessuno ti ha chiesto se eri pronto o ha aspettato che finissi il caffè. Nell’era dell’iper stimolazione le notizie non hanno orari, non hanno pietà, non distinguono tra un mercoledì qualunque e il giorno peggiore della tua vita. Arrivano tutte insieme, e tutti siamo lì, in pigiama o già vestiti, con la testa che prova a contenere il flusso di informazioni e un tempo fatto di scadenze, di telefonate da fare, di cose piccole che non aspettano. Mentre il mondo urla, la gente deve portare i bambini a scuola, rispettare una consegna e fare la spesa.

Questo non è altro che semplicemente vivere. Andare avanti perché non c’è alternativa, e in fondo lo sappiamo tutti. La cosa strana è che non ne parliamo. Ognuno porta il peso da solo, convinto che gli altri stiano gestendo meglio, che lui sia l’unico ad essere sopraffatto.

Eppure c’è una cosa che nessun telegiornale vi dirà mai, una cosa che vale più di qualsiasi analisi geopolitica o previsione economica fatte dagli esperti di turno. I pensieri che scegliamo di nutrire costruiscono la realtà che viviamo. Non si tratta di ottimismo spicciolo, ma di qualcosa di più semplice e più esigente. Significa che in mezzo a tutto quel rumore abbiamo ancora una scelta. Piccola, quotidiana, silenziosa, ma reale.

Puoi cercare la bellezza anche oggi, scegliere dove mettere l’attenzione, cosa lasciare entrare e cosa tenere fuori. Puoi scegliere, almeno per qualche ora, di abitare il mondo che riesci a toccare con le mani invece di farti schiacciare da quello che non puoi controllare.

E allora cerca quella bellezza e porta la pace nel tuo mondo. Quello vicino, quello vero. Una parola gentile a chi hai accanto, un momento di attenzione autentica, uno sguardo di presenza. Perché è da lì, da quel gesto piccolo e preciso di resistenza, che si ricomincia ogni volta.

Il mondo là fuori è grande e quasi sempre ingovernabile. Il tuo, no. Inizia da lì. Oggi.

Screenshot

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *