La difesa della vita non è questione di fede, è meta di civiltà: a Cosenza l’eccezionale nascita di tre gemelli identici
Papa Leone, all’incontro con i membri del Parlamento spagnolo, ha detto:
«Ogni società veramente giusta si fonda sul riconoscimento della dignità inviolabile della persona umana.
In questo senso, se la vita cessa di essere riconosciuta come un valore fondamentale, quale futuro possono avere le nostre società? Può dirsi pienamente giusta una comunità che lascia nell’ombra il bambino non ancora nato, l’anziano, il malato, chi soffre in silenzio o chi dipende interamente dalla cura degli altri? La difesa della vita umana non è una questione di interesse particolare né confessionale: è una meta di civiltà».
Perciò la società dovrebbe valorizzare, se non addirittura premiare, eventi straordinari come questo: a Cosenza sono nati tre gemelli maschi.
Si chiamano Pasquale, Riccardo e Tommaso. La loro nascita è considerata eccezionale perché non si è trattato di una comune gravidanza trigemellare, ma di gemelli monocoriali: hanno condiviso un’unica placenta per tutta la gestazione, dando alla luce tre bambini geneticamente identici. Secondo le stime statistiche, un evento del genere si verifica una volta ogni 100.000 nascite. La complessità di queste gravidanze richiede un monitoraggio costante e grande attenzione medica.
I bambini sono nati alla 33ª settimana di gestazione mediante parto cesareo d’urgenza, con un peso compreso tra 1,8 e 2 chilogrammi, considerato più che soddisfacente per una gravidanza trigemellare. Buone anche le condizioni della madre.
Grande è la gioia della famiglia: i genitori, Giuseppe e Graziella, insieme alla sorellina Giulia, hanno accolto con emozione i tre nuovi arrivati.


