Quando il respiro diventa rivoluzione: smettere di correre per iniziare a vivere
𝐂𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞, 𝐦𝐚𝐢 𝐚 𝐟𝐞𝐫𝐦𝐚𝐫𝐜𝐢.
Così attraversiamo le giornate con una mente lontana:
nel prossimo impegno, nell’ultima preoccupazione,
nel futuro che ancora non esiste
e nel passato che torna sempre a farci visita.
La meditazione non è fuggire dalla realtà, non è smettere di pensare e sentire. La meditazione è una possibilità: di incontrarci senza pretesa, senza automatismi e senza paura.
Le neuroscienze ci raccontano qualcosa di straordinario: ogni volta che portiamo l’attenzione al momento presente, stiamo lavorando profondamente sul nostro cervello. Si rafforzano le reti neurali legate all’attenzione, alla regolazione delle emozioni e alla consapevolezza, mentre si riduce l’attività di quelle aree che alimentano il rimuginio continuo e lo stress.
Cambia il modo in cui il tuo sistema nervoso incontra ciò che accade.
Con il tempo impari a dare un posto alla vita tutta,
all’indesiderato così come al desiderato, comprendi che sei un intricato, e a volte incomprensibile, insieme di esperienze in continuo mutamento.
Impari a fluire, a lasciare la presa, impari a manifestarti in modo allineato e connesso, anziché sentirti disallineata e disconnessa con il mondo.
Ed è qui che nasce la libertà, non quella delle grandi rivoluzioni, quella silenziosa di chi riesce finalmente a respirare, a scegliere invece di reagire, ad ascoltarsi invece di giudicarsi.
I percorsi che propongo sono uno spazio in cui la pratica della Mindfulness incontra la filosofia e la psicologia buddhista, integrandosi con il counseling per accompagnarti verso una conoscenza più profonda di te stesse e verso un cambiamento autentico.
Inizia a prenderti spazio e buona cura di te.
Studio Salotto Mindfulness


