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Dante ci ha insegnato a seminare speranza e raccontare bellezza

Ci sono incontri che finiscono quando ci si saluta. E altri che continuano a generare bellezza, anche molto tempo dopo.

Tutto è cominciato l’8 febbraio scorso, a Novate Milanese, durante la presentazione del nostro Cento domande a Dante e cento risposte. Quel giorno c’era l’amica Vittoria Criscuolo, accompagnata dal preside Salvatore Consolo. È stato lui a invitarmi a Varese, al Festival del Racconto – Premio Chiara 2026, dove ho avuto il piacere di dialogare con la bravissima e coinvolgente Carla Soresina (con la quale mi vedete in questa foto!)

Da un incontro ne sono nati almeno altri tre. E chissà quanti ancora ne nasceranno.

A Varese ho incontrato un pubblico numeroso e tanti giovani, davvero tanti. Con loro ho parlato di Dante, ma soprattutto della vita. Perché la Divina Commedia è anche una grande storia di incontri: Virgilio, Stazio, Beatrice. Guide diverse, amicizie preziose, presenze che aiutano Dante a proseguire il cammino e a ritrovare la strada.

Proprio come accade a noi. Per questo ho invitato quei ragazzi a scegliere bene gli amici, a coltivare le amicizie che fanno crescere e a non vergognarsi di chiedere aiuto quando si trovano nella propria selva oscura.

Chiedere aiuto non è una debolezza: è il coraggio di riconoscere che non siamo fatti per camminare sempre da soli.

Non so che cosa sia rimasto nel cuore di ciascuno dei presenti. Ma so che vale la pena seminare speranza, soprattutto nei giovani, e ricordare loro che anche nei momenti più difficili può esserci qualcuno disposto a indicarci la strada.

Grazie a Vittoria Criscuolo, al preside Salvatore Consolo, a Carla Soresina e al Premio Chiara per aver reso possibile questo incontro.

E grazie a Dante, che dopo secoli continua a ricordarci che nessun viaggio importante si compie davvero da soli.

Raccontare le cose belle non significa ignorare il buio. Significa ricordare che nel buio della nostra “selva oscura” possiamo incontrare qualcuno che ci aiuta a ritrovare la luce.

È questo che cerchiamo di fare ogni giorno su Il Centuplo: raccontare incontri, persone e storie capaci di generare altra bellezza.

Perché una cosa bella, quando viene condivisa, non resta mai soltanto una cosa bella. Può diventare l’inizio di qualcosa di nuovo.

Ringrazio per questa recensione

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