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Il Corridoio Vasariano: il passaggio segreto dei Medici tra potere, arte e intrighi

IL CORRIDOIO VASARIANO!! Il passaggio sopraelevato più bello del mondo.

Ecco cinque cose da sapere:

1️⃣ Lungo 760 metri parte dagli Uffizi, passa sopra Ponte Vecchio e arriva a Palazzo Pitti oltrarno. Fu realizzato dal grande Giorgio Vasari su ordine di Cosimone primo. Era un passaggio sicuro, lontano dai tumulti del popolo, che collegava la dimora dei Medici con Palazzo Vecchio. Per realizzarlo furono fatti spostare i beccai, i macellai da Ponte Vecchio, perché puzzavano, e furono messe botteghe di orafi. I Principi camminano solo sull’oro.

2️⃣ Per costruirlo Vasari espropriò tutte le torri che si trovavano sul percorso. Tutte tranne quella della famiglia Mannelli che con audacia non cedette. Vasari costernato andò a riferire la cosa al suo principe e Cosimone gli rispose: “Ognuno è padrone a casa sua”. Vasari fece girare il corridoio intorno alla Torre Mannelli. I Mannelli provenivano da Fibbiana, Montelupo. I Principi rispettano il coraggio.

3️⃣ A circa metà percorso si trova un affaccio su la Chiesa di Santa Felicita, dove si trova la bellissima deposizione del Pontormo. I Medici potevano assistere alla messa non visti. I Principi hanno nel cuore la spiritualità.

4️⃣ Nella Seconda Guerra Mondiale tutti i ponti di Firenze furono fatti saltare. Tutti tranne Ponte Vecchio. I Partigiani usarono il Corridoio Vasariano per prendere alle spalle i tedeschi. Grazie a questa azione Firenze fu la prima città in Italia liberata solo dai Partigiani dalla dittatura nazi-fascista. I Principi avevano sognato la nostra libertà.

5️⃣ Dalle finestrelle protette da grate di ferro ancora oggi si può ascoltare i discorsi della gente che passa sotto. I Medici si mettevano a sentire i discorsi e gli umori dei propri sudditi. E spesso cambiavano politica in base alle parole udite. I Principi sanno ascoltare i cuori.

Camminare nel Corridoio Vasariano è un’emozione unica. Il tempo si è ferma, il cuore batte forte, la mente vaga. E passo dopo passo, sembra di vedere a fianco a te i Principi, che con ardimento e forza, costruivano la bellezza eterna.

Come si fa a non amare Firenze?

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