“Il professore è mancato”: un titolo geniale per un racconto che fa a pezzi (con ironia) la scuola italiana
Simone Ghelli: Il professore è mancato
Mettere la scuola al centro di una storia è il fine dichiarato dell’autore di questo racconto-diario. Anche se la trama non ricalca strettamente un percorso autobiografico, si avverte chiaramente, tra le pagine, l’esperienza diretta di chi nelle aule scolastiche ha già trascorso un bel po’ di anni.
Il personaggio principale, nonché voce narrante, è Lucio, un insegnante d’italiano, storia e geografia delle scuole medie (lo stesso dicasi per l’autore Simone Ghelli) e insegna in una piccola località sul mare, cercando quotidianamente di fare tutto il possibile per aiutare i propri alunni, tuttavia senza quei roboanti ed eroici proclami da salvatore degli studenti. La situazione delle sue classi (microcosmo della scuola intera) è assai complessa, e l’atteggiamento di alcuni colleghi, degli studenti, dei genitori, e delle stesse istituzioni sembrano aver creato una situazione irrisolvibile, che immerge Lucio nel dubbio.
Il professore è mancato – titolo ben azzeccato, proprio per la sua ambiguità – ci premettere di riflettere su vari aspetti critici della nostra società contemporanea, caratterizzata soprattutto dall’utilizzo eccessivo e improprio della tecnologia digitale. Ovviamente, non mancano le stoccate al sistema scolastico ormai in crisi: troppa burocrazia, scollamento tra un’ambiziosa progettualità e la realtà delle lezioni in classi difficili, ormai sempre più diffuse (persino già dal primo anno del ciclo triennale della scuola secondaria di primo grado).
Il racconto – poco più di ottanta pagine – scorre veloce con ironia (spesso autoironia) e critica (spesso autocritica) sempre puntuale. Ad essere messi sotto la lente d’ingrandimento non ci sono solo i docenti, ma anche quei genitori sempre più ansiosi che trasmettono immancabilmente inutili pressioni sui figli preadolescenti e adolescenti (di questi ultimi si parla un po’ meno, ma confidiamo che l’autore sappia dedicare, prima o poi, anche a loro un lavoro narrativo specifico: Ghelli ha tutti i mezzi per poterlo realizzare).
L’autore ci regala comunque uno spaccato della scuola e della società realistico che ci tocca nel profondo, sia come genitori che come esseri umani che vivono con inquietudine questi primi decenni del XXI secolo: Il professore è mancato è un libro assolutamente da leggere.
Eduardo Ciampi
Simone Ghelli ha pubblicato due romanzi brevi: L’albero in catene, (NonSoloParole, 2003) e Voi, onesti farabutti (Caratterimobili, 2012); inoltre le raccolte di racconti: Non risponde mai nessuno e La vita moltiplicata (Miraggi, 2017 e 2019); le più recenti opere letterarie sono la novella Ronnie Banti ha perso la scommessa (Divergenze, 2022) e il romanzo Bianco su bianco (Castelvecchi, 2023).
Simone Ghelli: Il professore è mancato (Augh! edizioni, 2024) – € 14


